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Gite Valle d'Aosta


Gite in Valle d'Aosta

/*A Valley trip*/  
aosta gite «Una sommario delle gite in Valle d'Aosta praticate e praticabili ma comunque selezionate e soppesate in 33 anni... gli anni di Me e di...»
 

Last modified: May 22, 1999 (Created: May 22, 1999)
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Gite in Val d'Aosta

Astare da Qui è stato molto spesso in Valle d'Aosta in Gite, a volte in ottima compagnia a volte in quella di se stesso che basta la montagna a fornire sbigottimento con le luci le stelle il profumo alpino.
Concentriamoci su cio' che devo ricordare... certo dovrei ricordare e commentare, ma mica si possono fare sempre con succcesso due cose alla volta.

Castelli e gite amene

  • Morgex
    • piccolo (mica GRANDE) San Bernardo. Sciato, camminicchiato e scivolato e cercato.
    • Chatelard. Poche cose... il panorama pero'. E quella volta della Grande Rochere? quasi.
  • Avise
    • Vetan. Ma ci sono stato?
  • Arvier
    • Montmajeur. Anche dormito. E poi di notte, e di giorno.
  • Introd
    • Introd. Castello con graffiti del '900.
  • Aymavilles
    • Pondel. Ponte, o pontel.
  • Chambave
    • Cly. Cantiere autoreggente.
  • Verres
    • Graines. Non ci sono stato....
    • Challand. Cascata. Ci sono stato e mi hanno pure cazziato.
  • Montjovet
    • Ciseran. Molte volte.

Gite meno amene

  • Entreves
    • Col de la Seigne
  • Verres
    • Quintino Sella
    • Zerbion
    • Cime Bianche
    • Bettaforca
  • Pont San Martin
    • Bettaforca
    • Corno Valdobbia
  • Andrate
    • Colma di Mombarone

Gite molto meno amene

  • Entreves
    • Dente del Gigante
    • Monte Bianco
    • Aguille du Midi
  • Introd
    • Gran Paradiso
FINE

Castello Valle d'Aosta


Alba... o Tramonto

/*Dawn... or Dusk*/  
castello,romantico «Paesaggio romantico alla Lovecraft tra dirupi e cascate, sovrastando il mondo dal castello sperduto di un antico signore di estinte genie.»
 

Last modified: Sept 20, 1996 (Created: Sept 20, 1996)
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Castello romantico

In the Aosta Valley ci sono due famiglie di castelli: quelli in piedi, e quelli crollati. Quelli non crollati sono oggetto di culto e venerazione da parte dei gitanti convenzionali, quelli non più in piedi sono i più romantici e suggestivi, alla faccia dei più perfetti castelli gotici.
Suggeriamo di avvicinarsi a quello oggetto della nostra gita al tramonto. È questo tra tutti gli altri quello nella posizione più impervia. È sito al centro di una vallata, o meglio, è su un dirupo alla confluenza di due vallate gettantisi nella valle d'Aosta propriamente detta. Immaginatevi (se vi riesce) quest'alta rupe, con strapiombi di circa duecento metri su tre lati, circondata dai due torrenti e boschi rigogliosi e fittissimi. Le due vallate sono dotate ciascuna di una strada a quota molto elevata rispetto al rispettivo torrente. Scegliamone una.
Già da molto lontano il castello è visibile, o almeno, la sua torre lo è. Ma man mano che ci si avvicina, viene sempre di più il sospetto che non sia raggiungibile senza scendere fino al fondovalle e poi risalire fin sul dirupo. E se non siete avvezzi alle frequentazioni di boschi e montagne, vale la pena addestrarsi apposta per questa avventura.
Arrivate dunque possibilmente al tramonto, quando una leggera bruma si alza lenta dalle acque dei due corsi d'acqua, i boschi in parte ancora assolati e in parte scurissimi, in alto le rocce della rupe rilucenti, ed infine la torre cilindrica. Non è questo uno scenario alla H.P.Lovecraft? Uno scenario per una partita di 'Dungeon & Dragons'?
Potete comunque rinunciare al tramonto sulla torre solo per godere del tramonto sulla torre! Arrivando da una qualsiasi delle strade non avete scelta, dovete affrontare il bosco e i corsi d'acqua. Lasciate il mezzo di cui siete dotati da qualche parte che non risulti molesta e affrontate il sentiero. Al termine della risalita sarete giunti al costone boscoso che porta alla rupe. Percorretelo senza fretta. Inizialmente non si intravede nulla oltre l'intrico degli alberi, ma al primo contatto visivo con il castello non riuscirete a trattenere l'emozione. Sentite che qualcosa di magico potrebbe accadere in ogni istante. La suggestione medioevale del castello sta per pervadervi. Ad un certo punto dopo una piccola radura riaffiora la nuda roccia e compaiono le mura diroccate del castello. Pur essendo cedute in diversi punti non mancate di entrare dal portale ancora in piedi, vi sentirete più a vostro agio e meno degli 'intrusi'. Qualche decina di metri e sarete giunti alla base della torre.
La torre è in buono stato, restaurata senza esagerare e privata di ogni umano accesso. Come si è detto è cilindrica, in pietra chiara e regolare. La porta di accesso è stata accortamente chiusa per impedire lo scempio dei soliti stronzi. Solo in alto è disponibile una finestra, ma si trova ad una decina di metri di altezza. Si intuisce che l'interno è occupato interamente dalla vegetazione selvatica. Tutto intorno sono arbusti montani, e poco distante, sempre all'interno della cinta di mura, è presente un'enorme cerchio di pietre per contenere un formidabile fuoco (probabilmente abusivo in quanto mi noto essere vietata l'accensione di fuochi in Valle). Fate un giro attorno alla fortificazione Quando sarete giunti sul lato più esposto, sedetevi ed aspettate il tramonto. Lo sguardo innanzi a voi spazia almeno dieci chilometri, fino alla Dora. Rispetto ad essa vi trovate forse mille metri più in alto. Quello che dal basso appariva fortemente drammatico, da quest'altro punto di vista appare più tranquillo, come se quella posizione dominante rispetto il resto del mondo induca un senso di invulnerabilità. Nessun rumore oltre allo scroscio dell'acqua laggiù nel fondo. Oppure se c'è vento sentirete i rumori provenienti dal fondovalle, da una sorgente indistinta.
Gita tanto appassionante che richiede una diversa reinterpretazione.

Sono interessato a fornire ulteriori informazioni su questa gita scambiandole con altre sullo stesso tema e riguardanti sopratutto:
  • Piemonte;
  • Valle d'Aosta;
  • Lombardia;
  • Liguria.
Cerco inoltre informazioni sui seguenti argomenti:
  • Ruderi in Valle d'Aosta.
FINE

Notte Natale


Notte di Natale

/*Christmas night*/  
natale notte «Senza tintarella. Eppure una notte di Natale luminosissima, sulla neve croccante alla ricerca della pista tracciata e ricoperta negli anni.»
 

Last modified: Gen 4, 1996
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Bruciati dalla luna

/*Moon burned*/ Notte di Natale 1996. Ore 23. Happy birthday dear Jesus... Buon Natale Gesù Cristo...
Strada gelata. Il motore ben caldo dal lungo viaggio di avvicinamento ci trasporta agevolmente lungo la salita per la partenza del sentiero.
Il paese deve essere abbandonato. D'estate lo stesso piccolo parcheggio è stracolmo, tanto da costringere spesso coloro interessati a parcheggiare a lasciare la macchina lungo la strada. Ora lo stesso spazio è occupato da montoni di neve accumulati da escavatori. Una neve non più soffice, ma costituita dai cristalli ingrossati e saldati gli uni agli altri dal disgelo pomeridiano. In effetti il cielo è limpido. Doveva esserlo anche durante il resto del giorno. Ora la stellata delle notti gelate sovrasta ciò che si riesce a vedere della vallata.
Fa molto freddo. L'idea che probabilmente qualcuno di noi dovrà affondare nella neve fino alla cintola per far strada agli altri ci fa esitare nella vestizione.
Il sentiero non esiste più. Sommerso dalla neve. Ci affidiamo alla memoria, tanto si vede tutto benissimo. Una luce spettrale, bluastra pervade tutto. È la luna piena. Con tutta questa neve che ne rifrange la luce sembra di essere di giorno con degli occhiali di carta di caramella. Pare che l'evento della luna piena la note del 24 dicembre si ripeterà solo tra circa 100 anni. La cosa saputala non può inorgoglirci per aver così degnamente approfittato dell'avvenimento.
Sebbene capiti spesso di perdere l'equilibrio e di finire distesi a faccia avanti nella bianca coltre nessuno di noi è particolarmente bagnato. Dev'esserci un clima molto secco, oltre che parecchio sottozero.
Dopo un'ora e con qualche errore nella stima della nostra posizione arriviamo finalmente alla torre che ci fece guadagnare già un'avventura tempo fa. Per fortuna non incontriamo nessuno questa volta.
Questa volta siamo molto più 'beyond' di chiunque altro.
FINE