Convivenza Collega


Il mio collega

/*My collegue*/  
collega convivenza «Il mio collega mi diverte mentre l'osservo da lontano. Venera le cose che lo circondano, finché non si avvicina alle mie. La convivenza sul lavoro.»
 

Last modified: Nov 27, 2005 (Created: Nov 24, 2005)
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La convivenza col collega

La finestra

Il collega di porta 7 quando arriva con comodo, con comodo cerca il posto migliore. Ha gusto: meglio vicino alla finestra, che qui sono belle ampie coi doppi vetri, di quelle belle finestre che separano dal freddo e dal rumore di una piazza brulicante del traffico di uno degli snodi del traffico torinese, di quei nodi di corda vegetale, ben bagnata, di quei nodi che non si riesce più a sciogliere, bestemmiando e spezzandosi le unghie, come tutti i nodi del traffico torinese. Queta è anche la mia finestra preferita, quindi essendo arrivato primo è mia. W la convivenza!

Hub

Posso osservarlo il mio collega (?), che poi non è mio collega, dio me ne scampi, non è bellicoso, accetta di aggirare la mia posizione all'estremità di due triple file di scrivanie collocate per sembrare una enorme e lunga. Sulla scrivaniona sono sparsi i detriti degli estemporanei fruitori dei suoi unici due servizi di piattaforma antigravitazionale e hub di rete informatica e di rete elettrica. I detriti sono carte, plichi, risme di fogli fotocopiati e reciclati, cavi collegati ad una estremità agli hub. Il mio collega si aggira con passo pesante e tonante sul pavimento flottante attorno alla scrivania cercando il meglio di ogni detrito. Il suo passo sgraziato fa tremare il flottante e la scrivania. Stacca e attacca i cavi cercando la sua presa preferita. Osservando la perfezione nerd della sua camicia a quadretti stirata, i jeans stirati, scarpe stirate, la zazzera cotonata, immagino che abbia misurato di tutte l'impedenza, le tensioni dei segnali e la banda passate. Rovista sotto la scrivania cercando una presa di corrente non accontentandosi della ciabatta utilizzata da tutti.

L'armadietto

Una volta recuperati i cavi, con le chiavi di cui si è impossessato, al terzo minuto può aprire l'armadio ove tiene riposto il suo armamentario maniacale. Anche l'uso delle chiavi è rumoroso. Le tiene appese ad un collare, che tiene lento essendosi ben addestrato da anni e non temendo più alcun colpo di testa da se stesso. Oltre a diverse chiavi, e ad un telefonino tiene anche appesi tesserini e chiavette per la macchina del caffè.
Sbircio oltre le ante. Oggetti strani sono collocati in ordine sulle mensole. Gli oggetti e l'ordine vengono trasferiti sulla scrivaniona. L'armadietto richiuso. Dalla scrivania il tutto viene collocato con efficenza tayloristica nell'area servita dai suoi cavi, dislocati in un ordine differente da quello si stoccaggio, ovvero quello di assemblaggio. Al quinto minuto vengono slacciati i bottoni dei polsini e accuratamente rimboccate le maniche di due risvolti.

La workstation

Gli oggetti misteriosi sono: una sorta di leggio o porta spartito da appoggiare alla scrivania, una tastiera nera convenzionale, un mouse con pallina.
E' il momento del pc portatile, che viene estratto dalla valigetta e la valigetta riposta nell'armadiatto. Le ante richiuse a chiave. Il computer è collocato sul leggio e lo schermo aperto fino a risultare parallelo alle pareti. I cavi vengono tutti attaccati. Viene pure collegata la tastiera. Segue un minuto di messa a punto di ogni cosa: dalla posizione della tastiera e del mouse, agli angoli che lo schermo forma sui tre assi cartesiani nello spazio. Anche il percorso dei cavi viene accuratamento impostato e corretto, invfine fissato con dei pezzetti di nastro con anima metallica.
Al ritorno della pausa pranzo il mio pc era stato resettato. La ciabatta era stata ruotata e la mia spina sposata verso l'estremità più vicino a me..
FINE

Melfi Volture


Il Vulture

/*The Vulture*/  
vulture melfi «Vulture, Basilicata. Visita in ditta e sopralluogo, in una struttura alberghiera e varie di catering per operatori del trasporto su ruote a Melfi
 

Last modified: Nov 27, 2005 (Created: Nov 7, 2005)
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Melfi (Vulture)

Oggi sono stato particolarmente ansioso. Non capisco se per il viaggio aereo o per i pensieri sul mio futuro lavorativo. Rimane il fatto che il petto mi scoppiava e vampate di calore mi pervadevano il petto. In aeroporto rischio di perdere il biglietto di ritorno, lasciandolo sul bancone per l'imbarco. Napoli mi accoglie con un vero temporale, con tuoni e saette, e molta pioggia. Fosse stata a Qui sta pioggia.. o a Torino, mi sarei risparmiato di lavarla io la macchina. L'aeroporto è piccolo. La società di nolo auto ha la serranda abbassata, l'ansia per il viaggio si trasforma e mi rende pronto a convertirla in incazzatura. Chiamo subito il numero verde. mi viene spiegato allora che il negozio è altrove, da raggiungere con apposita navetta.

L'albergo e la Ristorazione

Il motto riportato su un pieghevole dell'albergo è:
"La bellezza di un luogo ti porta a sognare aiutando a ritrovare nuova ispirazione per vedere te stesso sotto una luce diversa".
Tutti i clienti sono dell'indotto Fiat, invece le riviste sono di auto tedesche...
Tutti possono riscoprirsi in una luce diversa.
Guardo il cameriere e sorrido. Normalmente viene interpretato come un atteggiamento di attesa.
-Volete della pennette col tonno?
-Cosa avete di secondo?
-Una costata? Una costata dopo le penne è l'ideale!
Rifletto sulla costata. Ma rimango in attesa.
Rassegnato il cameriere continua: -Pizzaiola, arrosto..
-Con patate?
-No, spinaci.
Prendo pennette e arrosto. Arriva una splendida piccola costata, riscaldata.
-Ma avevo chiesto l'arrosto.
-Questo è un arrosto.
Non voglio litigare.
Arrivano altri, muoio dalla voglia invece di scoprire cosa mangeranno gli altri.
L'arrosto è scomparso dalla lista. Sono comparse invece pennette al pomodoro e all'arrabbiata (ovvero sempre al pomodoro).
Il cameriere per ripagare il mio scetticismo, passando, e mi mette sotto il naso la pizzaiola che è la mia stessa costata con sopra il pomodoro.. (al tonno?).
Al momento del conto gli ho spiegato che mi aspettavo una fetta tratta da un pezzo di carne, magari legato con lo spago. Allora lui ci ha pensato un attimo su': -Ah! anche quello in certi posti lo chiamano arrosto!
Adesso anche io voglio aprire un ristorante utilizzando ogni giorno solo 2 pentole...

La zona industriale è collocata in un'ampia piana, originariamente deserta, o meglio, destinata a colture, con rari casolari colonici. Non c'è ragione per costruirvi molti ristoranti. Al termine delle interviste fatte in stabilimento nel corso di una settimana, ne censisco 3, e giorno per giorno, mi pongo l'obiettivo di metterli alla prova tutti.
Nel bar dei camionisti tutto è diverso. Gli avventori sono affamati, da soli o a coppie, non si guardano e non si parlano, mangiano di sano appetito. Le coppie frequentemente durano il tempo di un pranzo, costituite per interesse, solo per approfittare di un posto libero. Le circostanze mi fanno ricordare la cena nella pizzeria di La Spezia di fronte al porto industriale. Una cameriera scherza fragorosamente con i clienti, elargendo forti manate sulle loro spalle, e tutti ridono. Le porzioni sono robuste, come i sapori. Le mie lasagne debordano dal piatto, e il ripieno potrebbe servire per condirne un altro. Sul piazzale si è fermata una macchina con aperto il baule, mettendo in esposizione dei jeans imballati ad un prezzaccio sospetto.
L'ultimo dei ristoranti è quello più classico, con un'ampia sala per accogliere pranzi di cerimonie, con un vero cameriere che raccoglie le comande, elencando le portate e mettendosi a disposizione del cliente. L'ambiente è meno "fast" rispetto il bar dei camionisti. Gli avventori meno ruspanti. Sembrano tutti uomini in affari ad una colazione di lavoro. Bene in vista un calendario dei NOCS mantiene l'ordine e la disciplina con tipi cazzuti in calzamaglia nera ed armi d'assalto, che calano con corde, con paracadute, con imbracature sul set fotografico "securizzandolo" con rapidità ed efficienza.

Melfi

Visitiamo Melfi. "La città è famosa per il castello medievale, sede del Museo Archeologico Nazionale, in cui Federico II promulgò le "Costituzioni Melfitane", un corpo di leggi che abolivano molti dei privilegi feudali ed ecclesiastici a vantaggio di una forma di governo assolutistica. Si visita la Basilica Cattedrale eretta nell'anno 1037 con la torre campanaria costruita da Re Ruggero nel 1153 e la chiesa rupestre di Santa Margherita interamente affrescata."
Tutto questo è vero. Aggiungerei che salendo a piedi verso il castello le case sono tutte basse, di due piani, sempre più popolari a ridosso della meta. Le case offrono la vista del proprio interno e dei propri occupanti, come se la strada fosse una estensione del salotto. O forse del bagno, visto che spesso sulla porta d'ingresso sono collocate varie tipologie di stendi panni.

Navigare

I raggi dei satelliti, perforano la nebbia e istruiscono il navigatore. Il percorso più breve è tracciato incurante della scelta del fondo stradale asfaltato, malmesso, sterrato... attraverso un cancello chiuso... I fari dell'auto sono meno efficienti dei raggi dei satelliti.

Il Cliente

La missione era quella di soddisfare il cliente.
Certo non avevo a che fare direttamente col "cliente", ma coi suoi dipendenti, e paragonandoli ai gradi di parentela, direi "piuttosto lontani", tanto che i punti di vista, gli obbiettivi, le aspettative erano completamente differenti da quelli del "grande padre".
In queste condizioni, il fatto di assegnare sul programma di gestione dei progetti il numero alla WBS all'inizio o al termine della sua creazione diviene fondamentale. Su questo primo ostacolo si imbatté la mia missione. La discussione durò una mezz'ora, a quel punto la resistenza divenne fiacca, non so bene grazie a quale della decina di argomenti a favore che dovetti inventare.
Il secondo ostacolo fu imprevisto: il panico da Gruppo di WBS.
-Caro cliente, lei lo sa bene, anche lei deve gestire i suoi clienti, promettere, mantenere, ma spesso si originano degli equivoci sui dettagli della soluzione o del servizio erogato, allora la frustrazione derivante la induce ad interpretare in negativo un aspetto assolutamente marginale del vostro rapporto e dargli più importanza di quella che meriterebbe, anzi, semplicemente eseguendo una analisi di valore ci si renderebbe conto che tali lacune sono ampiamente compensate dagli aspetti core dell'accordo tra di voi...
-Insomma volevo dirle che per semplificarle la vita le insegno a raggruppare le WBS...
Alla spiegazione di come creare i gruppi WBS, la situazione precipitò. Salvatore, che fino a quel momento era stato relativamente tranquillo, esplose: -Non ci sto capendo più niente! Prima i report, le colonne, salvare questo, salvare quello, le Z, e quelle storie sui costi che dobbiamo inserire noi...
Situazione pericolosa, affrontare la discussione con chi ha ben chiaro in mente cosa faceva prima e che non vorrebbe fare null'altro che quello.
Da bravo consulente arroccai evitando lo scontro. Gli garantii di insegnargli solo quello che rimpiazzava i suoi usi e costumi correnti dispensandolo dall'apprendere qualsiasi altra cosa. Gli chiesi di portare il lavoro dell'ufficio che lo avremmo svolto insieme a titolo di training. Chiesi ai suoi colleghi di svolgere anche loro il loro lavoro per integrarsi nel nuovo "scenario operativo": psicodramma lavorativo.

Venosa

Venosa, città del poeta latino Quinto Orazio Flacco, è un'antica colonia romana costruita sulla Via Appia. Fu sede della più importante comunità Ebraica della storia di Basilicata e conserva ancora intatte le antiche catacombe. Si visita il Castello Aragonese, sede del Museo Archeologico Nazionale, la Cattedrale di S. Andrea apostolo, il Palazzo del Balì dei Cavalieri di Malta, il palazzo del Capitano delle guardie nazionali, l'abbazia della SS. Trinità, l'incompiuta e il parco archeologico di Notarchirico.

Belli i vicoli principali del centro, in pietra chiara.

Fonti

Ma la principale attrazione della serata rimane la ricerca delle fonti di Gaudianello. Quest'acqua ha monopolizzato la gita nel Vulture. E' di quelle tipo: "né lisce né gassate". A me fan schifo. Ma qui non si beve altro. Vi sfido a trovarle: nel comune di Rionero ve ne sono quattro o cinque di sorgenti...

Linee

Le macchine si montano lungo lunghe linee. Tutto è verniciato in preparazione della rivista. Ai topi piace l'essenza di fragole con cui vengono impregnate le plastiche dagli odori originali più tossici. Dalle fosse usciranno fasci di luce blu intensi e taglienti tra i vapori d'olio come nel video Thriller. E dalle fosse usciranno zombi, morti ancora viventi, cassaintegrati ancora lavoranti...

FINE