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Storie del ristorante


Le mie sere: storie del ristorante

/*My nights: tales of the restaurant*/  
storie ristorante «Uno zabaione di storie di un consulente sempre al ristorante, passero solitario e venete dalla campagna in una città rozza e selvaggia.»
 

Last modified: Gen 13, 2001 (Created: Mar 15, 1999)
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Storie del ristorante

In questa sezione per voi qualcuna delle 'storie del ristorante'. Ve ne sono altre nel sito, sotto disparate classificazioni. Pensate ai ristoranti di pianura e ancora ai ristoranti d'atmosfera e poi alle pizzerie di porto, o le preparazioni raffinate di genuina cultura Tamas. Ci sono anche semplici elenchi in forma analitica. Se vi interessa scrivetemi, e ve ne darò delucidazione.

Spada Reale

Di un locale col nome così guerresco di significativo non potevano essere che il nome delle cameriere... ma ho dei ricordi confusi. D'altra parte mi servirono un'ottima bottiglia di Nebbiolo... per me solo. Nebbiolo... Mi pare di ricordare qualcosa non della serata, ma di viaggi in Emilia... da Guareschi Jr. Il padre di questo, ovvero il grande Giovannino finì in galera per qualcosa riguardante un ministro... o un presidente... Sull'avvenimento esiste una vignetta con una bottiglia di Nebbiolo e una di Lambrusco. Chi ha una biografia del creatore di Peppone e Don Camillo sottomano potrebbe darmi una mano...
Ok, Le cameriere. Brunilde e Krimilde erano spesso assieme. Con le spalle possenti e la schiena massiccia di un pugile entrambe mostravano il differente personaggio che stavano recitando. 'Carlotta!'. La bruna chiamava con voce ferma e vagamente severa la bionda col delizioso decolté nel quale avrei vomitato tutta l'ebbrezza provocata dal buon vino, seguito dal sonno profondo e grato. Da parte sua quest'altra aveva dei fianchi piuttosto stretti ma con delle gambe molto seducenti. Mi si rivolgevano con grande dolcezza e io le guardavo estasiato. 'Amami. Amami. Ho detto Amami!'. Non sono mai riuscito a fare innamorare nessuna con questo tipo di suggestioni. Lo hanno continuato a concedersi a tutti i tavoli, riservandomi la mia quota proporzionale di attenzione. Ma nell'amore vige il Presidenzialismo.
Tavolo 1. La fissità dello sguardo di un cretino 'dici che mi piace? sei sicuro?'. Degli amici sono lì a leggere il menù. È un tipo di confidenza strano quello che vorrebbe far esprimere all'altro un parere anziché un consiglio. 'Ma sei sicuro?'. Sono angosciato da questa insistenza. L'altro infatti non se lo fila per nulla.
Tavolo 2. Ragazzo, ragazza e cane. Ad un certo punto la ragazza, un tipo... carino, vestito però in maniera sospetta, si allontanò. Il tipo rimase lì, non guardò in una direzione precisa, per tutto il tempo di quella assenza. Senza alcuna curiosità specifica. In questo seguiva perfettamente l'atteggiamento del cane, non annoiato, non curioso. Avete presente un cane quando è solo? Il tipo quindi era in attesa della stessa padrona.
Eccola. Finalmente! Il cane alzo subito il testone con gli occhi spalancati. Il tipo prese la carta. Sedendosi lei gli prese la mano. Lui continuò imperterrito ed estremamente concentrato nella decifrazione della carta.


Postaccio

Quando vado solo al ristorante... solo da solo intendo... puntualizzo perché per me è un grave rito andare al ristorante e non mi permetterei mai di dire che ci vado da solo. Da solo entro e chiedo 'c'è posto per uno?' Non dico 'per uno solo' per non indurli a pensare che voglia sminuirli andando solo al loro ristorante. Mi hanno sempre offerto posti nel corridoio, con la faccia contro il muro in un angolino, dietro una colonna o un grosso vaso di fiori. Fin'ora non mi è stato ancora offerto di mangiare in cucina, ma solo perché è già piena di servitù.


Posticino

La pura curiosità mi portò a chiedere... 'i formaggi'. Misti. Un tagliere di legno menava a me uno stuolo di assaggi piccoli, ma perché sminuirli? Si una cameriera mi manca una cameriera. Ma non è sufficiente una cameriera. Come non basta una donna. Speculativa, piena di domande. Questo è ciò che cerco. Cerco una filosofa... e sì che fin'ora l'intesa maggiore l'ho avuta proprio con umaniste...e una cameriera? Boh?
Una persona indagatrice. Guardo le 30-enni della ditta cliente... nulla. Ogni speculazione è considerata una stravaganza. Come se l'andare in discoteca renda ufficialmente giovani...
Sono ubriaco, e premio Terzano. E i suoi fratelli? Primino, Secondo... che fine hanno fatto? 75cc di vino a 13%... non male... Penso alla ex... l'ultima grande vomitata... poche e piccole le successive... addirittura neanche a causa dell'alcol... se si esclude qualla a Brindisi. Mai risparmiare sul vino! (Annotazione scontata ma obbligatoria).
Mi innamorai quella sera di due ragazze, due tette e due tavolette di baccananti in libera uscita. Avrei potuto garantirmi due settimane di estrema varietà sessuale....
Non ero più maturo, avevo più soldi da spendere... forse. Giocavo come avrei potuto fare anche all'università... un universitario povero improvvisamente ricco avrebbe potuto fare di peggio.

Zia polly

Cercavo di insinuare lo sguardo in quella ambigua scollatura. Ampia e profonda, ma il prurito della calda cuspide del seno stentava a raggiungermi. Un push-up abilmente installato poteva facilmente tradirmi. Un seno ne piccolo ne grande (normale quindi?). La stupidità di quella donna era tipica delle donne che in realtà mi affascinano. Concupire una vera donna, quindi una nemica. Era il mio sogno segreto. Quella sera anche l'asian mi tradiva... Il napoletano che le stava di fronte la metteva a suo agio. Anche lei curiosamente acquisiva un atteggiamento partenopeo. Quell'espressione sofferta, da mater dolorosa...
Torno alla stupida donnetta. Alta, sobria, con il feticcio da me tanto preferito quanto odiato da queste arpie, gli occhiali. Eccitanti appena appoggiati appena sulla punta del naso.
'Aboliamo il concetto di desiderio e di bisogno. Questo è nel patto etico' ...cerco di capire... eppure il tipo sentenzia una raffica di dichiarazioni farneticanti. Parla 'contro'. Senza fare nomi, senza legarsi ad una iniziativa. Sputa su qualsiasi la sua mente crei interpretando... o creando... una fantasia da lavoratore paranoico.
La tipa sottostà al suo abbraccio spavaldo... allo schienale della sua sedia. Si rilassa e si abbandona all'indietro. Lo spavaldo rimane timidamente bloccato sullo schienale. Bel seno invece. Altro che normale. Mi piacerebbe trovare un modo volgare di zittirli abbastanza fortemente da farmi desiderare... Sbadiglia invece senza il ritegno negatogli dal vino franco della trattoria.


L'Uva

'Non pranzo mai negli alberghi dove vado. Io amo l'avventura. Certo amo i 5 stelle e il lusso, ma è una concessione a quello che posso permettermi. Il campeggio è l'abiezione alla vacanza'. Non capisco il senso di tali considerazioni. Ma un'estate l'ha trascorsa in grecia con dei poveri pezzenti, forse suoi amici.
Unicamente la divorziata sua compagna gli tiene testa. 'I muti' termine che tuttavia affettuosamente dedico al tipo con l'unica vera fica del gruppo l'ascoltavano e lo fissavano con interesse. Un monologo incessante. Odioso. Lo invidio. Io preparerò la documentazione per un modulo bistrattato che ho curato interamente con annessi e connessi da solo. La ragazza parla al mite e lo imbocca tra una pausa in cui lui inspira e l'altro in cui non dice nulla.
Ha una deliziosa frangia alla Betty Page. Potremmo dire, io e i miei più perfidi amici che sia una troietta. Ma ha una attenzione per il tipo e una parlantina che però... Ha assaggiato con grazia il goccio del vino che il cameriere le ha porto, e quel sorriso dentato di porcellana ma gioviale... empie il mio cuore e i miei occhi. Il muto, avendo la certezza di averla comprata come non potrebbe... amarla? Deliziarsi di quei gesti che rasserenano, tolgono alla vita quegli obblighi di procacciamento degli appagamenti degli istinti di base. Ne sono innamorato... perché maligno allora...


Mina

Guardo una donna. È in compagnia di due uomini. Senza malizia osservo che è carina. Devono essere colleghi di lavoro non cerco di dimostrare nulla.
Lei ride. Mi chiedo se quando sono io in buona compagnia, io e la mia ipotetica 'fortunata', veniamo osservati con altrettanta curiosità e... invidia. I piemontesi parlano come se cercassero di articolare le parole nonostante la bocca piena d'acqua. Nei piemontesi più particolari si può ascoltare una specie di gorgoglio di 'o', 'i', pericolosissime 'a' in cui le bolle gassose prodotte schizzano un poco le guance come nelle tazze dei water utilizzati ma maschi senza riguardi. Devastanti sono le 'e' dove invece il liquido fuoriesce dagli angoli della bocca. Le labbra ovviamente sono la tavoletta di questo sanitario di nave in piena tempesta.

la mia lingua Il mio palato eccitato dal caprino stagionato vorrebbe svuotare il cestino del pane. Tutta la mia brama di pane, grissini, crostini non ha origini facili da individuare. Non consideriamo la soluzione banale che mi vorrebbe puramente goloso. Escludiamola. Anche non è sostenibile che non sia il godere il fine di questa voracità, specie per le parti ben cotte. Potrebbe essere l'astinenza sessuale, oppure di una fase orale non ancora superata. I lati della lingua e la punta mi chiamano e reclamano... asciugare questi umori, l'acquolina che vorrei riversare o asciugare.
Chi ha una scarpa sola non ha scarpe. Mi rimbomba nella testa. Non è come dire che chi ha denti non ha pane...
FINE

Donne Ristorante


Ghe la nebbia

/*There is the fog*/  
donne ristorante «Una nebbia fittissima e un ristorante raffinatissimo. Le donne sono dappertutto. Mangiano e parlano accanto a me. Accanto a tutti noi.»
 

Last modified: Dic 15, 1998 (Created: Dic 15, 1998)
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Donne al ristorante

Nella nebbia, le macchine le si infilano sotto. Analogamente a come voi potreste infilare con forza i piedi sotto le coperte ben distese del letto di vostra madre quando eravate piccoli, oppure la cuffia di lana nell'impeto che precede la discesa nel campo innevato, oppure la mano dentro ai collant costritto-consenzienti... Ad uno dei tavoli c'è anche una 'asian', e io non posso esimermi dal cercare di immaginare di quale taglia di collant debba fare impiego quel cerbiatto filiforme.
Locale di lusso con qualche concessione al rustico. Ma il rustico può costare 100 000 a pasto, come del resto costerebbe una baita con dentro un Milanese, che pure mi da 'la michetta' e fa sì che possa permettermi il posto rustico da un decimo di milione.
La cameriera è deliziosissima. Un visetto muliebre guarnito da un colletto bianco e ampio. La gonna sopra il ginocchio rivela finalmente il vero rustico di gambette non perfettamente tornite ma guizzanti di gioventù, come la breve corta coda alta della testolina indaffarata.
Offendo il maitre ordinando del Dolcetto d'Alba a dispetto di una indigena bottiglia di Caluso, ma mi compiaccio degli occhi azzurri di lei che tramite due affascinanti ordigni svita il sughero dalla bottiglia col secondo dopo averne tranciato di netto il preservativo incapsulante col primo. Ne cerco lo sguardo. Nulla. Rustica ritrosità?
Il merluzzo mantecato è agliato col gusto di colui a cui piace l'aglio, e le uvette accostate al delicato tacchino freddo sono collocate al gusto della povera oca grassa che concepì questo accostamento mentre ad ali inchiodate ad una tavola veniva nutrita con un pistone idraulico direttamente giù nello stomaco.
Cerco di misurarle il seno. La giacchetta o l'economia di una natura eppur dimostratasi benigna con quel viso delicato mi inibisce la sensazione forte di ghermirglielo dolcemente col palmo pieno. Forse che le lievi sensazioni di suggerlo siano meno morbose? La lascio sostituirmi ad ogni portata le posate di peltro.
I cavalieri ai tavolini di cui sono circondato abbondano nel livello del calice delle rispettive dame. Tutte sorridono ebbre al loro diavolaccio tentatore. La disparità dell'età media tra uomini e donne è spaventosa. Di rustico ci sono anche io, che rinuncerei all'asian per l'efficace cameriera che forse mi concupirebbe più volentieri che uno di quei stagionati mescitori di nettare pecuniario. Quindi sarebbe ambizione di una malga alpina essere posseduta da un milanese? Di un collant di essere lacerato da un'estremità inrolexata? Il rustico della biondina... quello cerebrale intendo... specifico questo perché ogni altra donna ha 'il rustico'... come ogni uomo del resto... la biondina, dicevo, ha appena respinto l'assalto di quattro avventori che contestano con grande cautela ipotetica una bottiglia di... una bottiglia di... metto gli occhiali che il mio ottico mi ha consigliato contro gli effetti del self makeing... Freisa??? C'è qualcuno di più rustico di me e la mia desiderata cameriera?
Volevo parlare di nebbia e cosce. Splendida l'asian... ma... i venti anni di differenza che dimostra dal cavaliere mi fanno desistere anche dall'immaginazione... Oltre a quella e ad altre tre identiche coppie, invento (dal verbo inventariare) altri due tavoli oltre al mio: i quattro fessi della freisa e i cinque stronzi sotto l'enorme specchio lievemente inclinato verso la sala.
Nessun Valentino o Ungaro tra gli uomini froci (tranne il sottoscritto che sfoggia un classico Uomo Formale made in italy per arruffianamento del capo progetto), vige tra questi il più deleterio informale: golfino con cravattone e camicia, cravatte senape disgiunte da gilet senape floreale, fantasia di spezzati e maglie tinto capo made in Cecoslovacchia o Albania.
Tra cavalieri e cavalcate vige invece il più rigoroso formale.
La pera fritta... interessante, pare la testa d'anatra accidentalmente incappata in un imbalsamatore del Canavese...
Il mio dolcetto ormai langue e mi permette una più chiara visione dell'inenarrabile culinario. Il mio Fritto Misto impera sul desco simil-rustico. Senza farmi notare godo aridamente sull'amaretto, sull'ananasso e la bistecchina che, pur morti, reincarnano una ingegnosa essenza pre-gastroduodenale. Agli altri tavoli cervella fritta, esaltazione nella discussione, e disponibilità.
L'asian è splendida in quella chioma bruna con messa in piega, liscia in alto, ondulata in fondo... Ma, odo la parola: 'prodotto'... è la donna mia prospiciente al tavolo prospiciente... cena di lavoro? Questo forse, ma sul ruolo di lei non do per scontata alcuna conclusione tranne che l'ipotesi di venditrice e acquirente gabbato... Un'altra donna ormai rapita da Bacco e Dionisio ride sconnessa là nell'angolo coi secondi sul tavolo...
E anche io ormai non riesco a badare a più nessuno se non a quella mandorlata donna, inquietante presenza evocativa di notti insonni sulla Rete.
Una pera cotta nel vino richiede coltello, forchetta e cucchiaio? Non so. Buona così potrei farla anche a casa? Non so. Fin quando la mia mamma vorrà occuparsi teneramente del figlio... A questo proposito cito obbligatoriamente la volta che le chiesi come si stirassero le camice: concitata sbarrò gli occhi e disse: Come? Ma te le stiro io le camice!
Dimenticavo il fagottino di pera cotta nel vino e poi posta sul pan di Spagna e racchiuso nel fagottino di crêpe e cotta in forno e bagnato di passito guarnito con frutta mista su un polveroso zucchero a velo. Del cucchiaio della concavità asimmetrico di cui mi hanno munito non so che farmene. Risate fragorose.
Il primo cedimento. Due si baciano. Uomo e Donna. Quella del lavoro invece, quella del prodotto, non pare mollare. La loro bottiglia rosé è appena a metà alla fine delle carni... dimostrando di saperle dominare, è quindi una vera professionista?
'Tarzan...', '...appeso ad una corda', '...val Varaita', sono i discorsi del fondo della seconda bottiglia di ogni tavolata. Hei! lo noto adesso! Le coppie hanno un lume acceso sulla tavola! Io ho dei fiori secchi... :'-(
Per andare a Torino-Porta Palazzo che strada consiglia? Nebbia? Consiglia forse un cucchiaio con la convessità asimmetrica? Asian? Nebbia. La nebbia del ritorno è la stessa, ma non disturba come all'andata. Edulcorato dal dolcetto e dalla serata rustica lascio che l'ora della branda venga a me senza sollecitudine. Domani compilerò la NOTA SPESE!
FINE

Ristoranti La Spezia

Ristoranti a La Spezia


Gemeaz Cusin
0187/
c/o TM
GM @@
GT nd
GM Alla lunga ci si abitua, e diventa una seconda mamma no sa-do
Osteria Paradiso
0187/758044
v.Parodi,95
GM @@@
GT @@@
GM In culo ai lupi, risulta gradito ai famelici no me
Il ristorantino di Bayon
0187/732209
v.F.Cavallotti,23
GM @@@
GT @@@
GM Menu invariato da circa un anno... fino alla resa dei conti sul sottofiletto. Ottimi gli assaggi di antipasti di mare si do
La Trigola
0187/630292
Ponzano Superiore
GM @@@
GT @@@
GM In una baita ligure. Cibi della montagna si -
Negrao
0187/......
v. Genova
GM @@@
GT @@
Negrao e' la localita' e la cucina e' deliziosamente tipica si -
Antica Osteria da Caran
0187-703777
Via Genova 1
GM @@@
GT @@
GM Caran e' il... mah! e la cucina e' deliziosamente tipica - ma
Vaca Loca
0187/518252
v. XXIV Maggio, 288
GM @@
GT @@
GM Si consiglia la cameriera sorda... parlate sottovoce! ...ma anche in tono normale... no lu
I Contadini
0187/703414
v.Pianagrande, 30
GM @@@
GT @@
... si -
Le Vecchie Mura
0187/994385
Vezzano Ligure Inferiore
GM @@
GT @@
GM Si consiglia la svizzera... e gli occhi azzurri no ma
La Scaletta
0187/620585
v.Badia, 5 - Sarzana
GM @@
GT @@
GM Si consiglia di perseverare nel cercarla - ma
L'Albicocca
0187/620186
v.del Carmine, 7 - Sarzana
GM @@
GT ND
GM Strana tagliata gia' tagliata - ma
La Giara
0187/624013
v.Bertoloni,35 - Sarzana
GM @@@
GT @@
GM Il vecchio e' ossequioso ma onesto no ma
Il Forchettone
0187/718835
v.Genova, 288
GM @@@
GT @@
GM Familiarmente raffinato, potrebbero offrirvi bottiglie da 1000 F si do
Nettare e Ambrosia
0187/737252
v.Fazio, 85
GM @@@
GT @@
GM - do
Pin Bon
0187/560764
Loc.Canarbino, 7 - Pitelli
GM @
GT ND
GM ...se vale il rapporto qualita'/prezzo - -
Autedo
0187-736061
Viale Fieschi, 138
GM @
GT @@
GM Ambiente freddino che non invita a tornarci. Ma buono. - -
Dino
0187-735435/736157
Via Cadorna, 18
GM @@@
GT @@
GM - lu-do
La Brace
Tel. 0187-501100
Via Bartolomeo, 121-123
GM @@
GT @@
GM ... - do
Vecchio Casale "Ai pioppi"
0584-960153/963251
Via Fosso Legname, 22 (Viareggio)
nd nd - me
Il Paradiso del Golfo
0187-29468
Via 5 Terre 449 (Strada della Litoranea)
GM @@@
GT @@
GM Fino a qualche mese fa non facevano nemmeno le patate fritte - lu
Osteria Picciarello
0187-779237
Via Fieschi 300 (Marola)
GM @@
GT @@
GM - lu
Agriturismo "La Scortica"
0187-883307
Via Marco Federici 25 (Beverino)
nd nd - -
L'Aristogatto
0187-500177
Via A. Picco, 7
GM @@@
GT @@
GM Evidentemente nobili decaduti riescono ad offrire anche una carne decente - -
A Marechiaro
0187-734619
Via Persio 75
GM @
GT ND
GM forse era una serata no? - lu
Trattoria "Gino"
0187-737150
Viale Italia 139
GM @@@
GT @@
GM Ambiente un poco deprimente... - -
Ristorante dei Pescatori
0187-965534
v. Doria, 6 - Lerici
GM @@@
GT @@@
GM Non perdete tempo a scegliere quale acqua minerale prendere no lu
Marina Piccola
0187-
Manarola
GM nd
GT nd
GM - -
Osteria del Monsignore
0187-624195
v. Cisa, 98 - Sarzana
GM @@
GT @@
GM La professoressa si intrattiene troppo presso i banchi. no -
Cachondeo
0187-507010
v. Valdilocchi
GM @@
GT @@
GM I fagioli sono uguali in tutto il mondo. Eppure da noi li fanno pagare un po' di piu'. - ma
La Grigliata
0187-520172
v.Pagliari, 6
GM @@@
GT @@@
GM Ebbe'. Soddisfa il palato e l'occhio di maschi e femmine si lu
Arcadia
0187-501022
v.S.Bartolomeo, 243
GM @@
GT @@
GM Focacce e basta. Ma non si vive di solo pane. - -
La Muraglia
0187-735322
v.Prione, 44
GM @@
GT @@
GM Nella famiglia dei cinesi e' molto meglio degli altri spezzini. - -
La Grande Cina
0187-
GM @@
GT
GM L'altro spezzino - -
Il Rossetto
0187-29393
v. dei Colli, 105
GM @@@
GT @@@
GM Ottime carni e antipasti. Evitare i testaroli anche se gratis si me
I Gabbiani
0187-779177
Molo Italia
GM @@@
GT @@
GM Locale ondivago dal buon menu' non tradizionale, non rivoluzionario. si lu
Da Ricca'
0187-628174
Carignano di Fosdinovo (Sarzana)
GM @@@
GT @@@
GM Avercelo piu' vicino! no ma
Iseo
0187-
p.za Marina - Portovenere
GM @
GT @@@
GM Citato solo per suggerire di andare all'adiacente "La Marina" - -
La Marina
0187-790686
p.za Marina, 6 - Portovenere
GM @@@
GT @@@
GM Ottime quantità e gentilezza, a differenza dell'adiacente Iseo - gi
Mauro Corsi
0187-66668
v. Foce, 1 - Termo di Ortonovo
GM @@@
GT nd
GM - gi
Antonio
0584-341053
v. Puccini, 260 - Torre del lago (LU)
GM @@@
GT nd
GM - gi
I Mitili
0187-
GM @@
GT nd
GM Inquietante e discontinuo. Beccate la serata giusta! si -
O sole mio
0187-
GM @@@
GT nd
GM Maronn'! Cheppizza! - -
Piccolo Mondo
0187-
GM @
GT nd
GM UN tempo era... ora invece... - -
Sopra il calcandolo
0187-
Sarzana
GM @@@
GT nd
GM Farinata di stracchino e cipolle - ma
L'osteria dei fondachi
0187-
Sarzana
GM @@
GT nd
GM Ottimo per la meta' del prezzo - -
La scaletta
0187-
Sarzana
GM @@
GT nd
GM Per cammionisti di mare - -

Iseo Portovenere


Iseo a Portovenere

/*Iseo at Venus port*/  
dimissioni «Iseo a Portovenere. Già questa idea è una fregatura, ma farsi anche fregare! Uno prima sceglie la propria fregatura, e dopo lo fregano oltre!»
 

Last modified: Oct 18, 1997 (Created: Oct 18, 1997)
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Iseo a Portovenere?

Un posto da cammionisti! Peccato che costi come un Mitili, un O'sole mio e un Grigliata tutti messi insieme. E un confronto qualitativo oltre che quantitativo non avrebbe storia. OK. L'ambiente e' quello di una trattoria: tavolacci da due con prolunga ricondulo a quattro posti (da marina? non credo), un bicchiere unico per acqua e vino (per una pinta di rhum? troppo piccolo...) e un servizio spiccio.
Il vino? splendido... pensate non un DOC bensi' un Origine Geografica Verificata. Beh... fate due righe di conto, fate anche semplicemente le proporzioni: acqua 5000 Lit. a bottiglia, vino 15000 Lit. a bottiglia: se confrontate con i prezzi sul mercato sarebbe dovuta essere una vera delizia!
Torno a dirvi che era una trattoria e si e' pagato... lasciamo perdere. A me lo hanno messo nel culo, e voi spero che non vogliate replicare l'esperienza pederasta.
Occhio oltre tutto che oltre all'inculata: la beffa. Specificate quindi al cameriere di correggere la pratica somma 12+2=18 che applicata come riporto alla colonna giusta potra' crearvi facilmente qualche dissesto contabile prima e finaziario poi. A, gia', occhio anche al 10% di servizio.

Scrivetemi!

Quali sono i diritti del consumatore quando va' al ristorante?
FINE

Pizza al Terminal


Una pizza al terminal

/*A pizza at the terminal*/  
terminal pizza «È tuttora la pizza incontrastata che ancora il mio stomaco reclama. Il partner occasionale incontrato al terminal invece non vorrei più incontrarlo.»
 

Last modified: Aug 10, 1997 (Created: Aug 10, 1997)
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Terminal pizza

/*Pizza terminal*/ A 'Il Pepe', di fronte al terminal dei container principale, vi e' una pizzeria dove si fà la pizza. Dunque avevo fatto degli strani calcoli su come passare la serata, e non ricordo come arrivai alla coclusione che avrei dovuto mangiare in un locale vicino all'albergo nella direzione della citta'. A onor del vero la pizzeria piu' vicino era un'altra... ma ispirava poco... era collocata sopra un canale di acqua dolce dove venivano allevati topi grossi come gatti e davanti all'ingresso della cucina venivano come i gatti prima a raccogliere gli avanzi, anzi entravano e si servivano da soli, poi rapiti ed istruiti a fare la parte del coniglio, del manzo... e so di qualcuno dotato digrande talento che riscuoteva un grande successo nella parte di branzino.
Dunque, la seconda pizzeria piu' vicina era di fronte al terminal. La strada e' molto trafficata in relazione alle sue dimensioni. Scorre lungo il perimetro del porto costeggiata da alberi e negozi. All'ingresso del locale c'era un discreto movimento di giovani, e quindi entrai con convinzione. Andai al bancone nel mentre che un tipo portava via una pila di alta un metro di pizze nei contenitori di cartone. Un cameriere invece aveva riempito un vassoio tondo di bottiglie di birra nazionale deliziosamente imperlate di condenzsa. Il pizzaiolo lavorava come un forsennato all'imbocco del forno a legna sul banco di marmo coperto di farina e piatti di elementi custom per l'assemblaggio delle pizze.
"Sono solo". Mi rivolgo al piu' anziano... una specie di Haevey Keitel napoletano... napoletani sembrano pure tutti gli altri... e almeno uno e' suo figlio...
"Siediti con lui... anzi no, con lui" e fa' un cenno al ragazzo seduto anch'egli da solo al tavolino.
Ci penso poco su'... il il conto e' facile... sono effettivamente da solo, ma ci ho un cazzo da fare, la pizza ha un ottimo aspetto. Mi avvicino, e chiedo con garbo: "Permetti?". Il tipo e' biondo ossigenato ed e' al cellulare. Bonfonchia qualcosa di afferamtivo e allora io mi siedo. Mi guardo attorno. Il locale e' pieno di cammionisti enormi. Mangiano di tutto, e l'aspetto delle pietanze e' ottimo. Nell'altra sala ci deve essere una comitiva di militari perche' si sente sempre urlare. In un'altra ancora intravedo una ragazza impegnata in un accesa discussione con qualcuno che non vedo.
Il tipo finisce la telefonata ed io mi presento. Non ci siamo detti sostanzialemnte piu' nulla. Io penso a che botta di culo avrei avuto se avessi trovato in quella circostanza una bruna mediterranea allevata ad olio extravergine di oliva che tanto bene fa' al pelo delle femminucce... Nello stesso tempo arriva un piatto enorme di pasta pomodoro e basilico... si direbbero almeno due porzioni. Io ne approfitto per ordinare.
Mi accorgo che oltre alla discreta serie di orecchini, all'orecchio, piersing al naso, il tipo porta il petto scoperto... eppure indossa una maglietta bianca. Cerco di non dimostrarmi troppo interessato, e alla fine capisco il trucco: non ha infilato la testa "nel buco" apposito. Questo e' sulla sua schiena, e l'orlo che normalmente dovrebbe essere sulla pancia gli gira sulla nuca.
Sento un boato, mi volto verso la porta a vetri dell'ingresso e mi assale l'impressione che un enorme cammion stia entrando nel locale. Invece sta' uscendo curvando dal terminal alla strada. Il bestione arriva ad oscurare completamente la debole luce crepuscolare. Il tipo ha una brocca piena di vino bianco, ma non ne tocca una goccia. Io secerno un'acquolina in bocca copiosa, la mia pizxa si fa' attendere... Uno scampanio richiamam ancora la mia attenzione all'esterno del locale. Vedo solo la motrice elettrica ferroviaria che corre lungo la strada. I cammion si sono dovuti fermare per lasciarla passare.
Vedo finalmente il gestore del locale che esce da dietro il bancone. La prima impressione e' che sia in mutande. Le scarpe di cuoio con i pedalini neri fanno risaltarela carnagione bianchiccia e le ginocchia sporgenti. Armeggia con un enorme frigo verticale da cui estrae birra e semifreddi chinandosi e ricevendo la nebbia dell'armadio sulla sua persona.
Un tipo arriva e siede al tavolo accanto. Si fa' prestare una penna e comincia a leggere con attenzione una rivista di parole crociate. La penna rimane col tappo per tutto il tempo perche' evidentemente si appassiona piuttosto alla lettura delle spigolature(?!) che segue con sguardo accigliato e meravigliato...
Vabbe'... la pizza era buona.
FINE