Visualizzazione post con etichetta Inghilterra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inghilterra. Mostra tutti i post

Bagno Freddo


Bagno, un po' freddo

/*Wash, a little cold*/

Last modified: 17 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.


 
Piuttosto avete mai pensato di fare surf? Per imparare e' piuttosto semplice, basta imparare, se poi qualcuno ha bisogno di un po' piu' di teoria... oppure si pone semplicemente delle domande... basta partire dalla radice del problema, da dove arrivano le onde? che sono le onde? Per finire e' necessario sapere dove andare, e d'altra parte basta andare.
Ho fatto il bagno anche io, ed ho cercato di prendere le onde come in liguria tanto tempo fa. Non funziona bene come a quel tempo. Gia' gli ultimi anni in cui andavo al mare solo per studiare avevo perso l'entusiasmo per il tuffo nelle onde. Forse il rapporto tra le mie dimensioni e quelle delle onde? Oppure e' cambiata la mia densita' media rispetto quella dell'onda? Essi', perche' non e' ammesso ritenenere che la densita' dell'onda sia la stessa dell'acqua. E neppure che sia la mia densita' media influente nel piacere del tuffo nell'onda. Oppure e' quest'acqua, diversa da quella del mediterraneo.

FINE

Maldon Uguale


Maldon, un po' uguale

/*Maldon, a little equal*/


Last modified: 13 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

FINE

Ashcombe Lovecraft


Ashcombe, un po' Lovecraft

/*Pettine di cenere, un po' maestro d'amore*/

Last modified: 11 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.


FINE

Fish Chips


Fish and chips

/*Pesce con patate*/


Last modified: 26 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

FINE

Azzurri Blu


Azzurri, un po' blu

/*Azur, a little blue*/

Last modified: 11 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

Considerazioni melanconiche, blu, nel blu, sull'azzurro.
azzurri
FINE

Spiagge Blu


Spiagge, un po' blu

/*Shores, a little blu*/

Last modified: 11 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

Il 23 agosto... potete verificare dal resoconto dettagliato come non sia stata una lunga giornata... almeno nella quantità di eventi.
Accanto un ricordo del Dartmoor, erica recisa, non proprio giovane, non vecchia. Poco profumo molto colore.
Scusate la sintesi mi dilunghero' nella parte azzurra... piu' sotto!

FINE

Miniere Vapore


Tra miniere e vapore

/*Between mines and engines*/

Last modified: 8 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

FINE

Angoscia Cartone


Angoscia, un po' Cartone

/*Heartache, a little Bristol*/


Last modified: 8 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.


 
Abbasso lo sguardo e tiro diritto. Ho una missione da compiere. Il gabinetto e' aperto. Non si puo' certo dire che sia accogliente. Manca la carta. Ritorno sui miei passi. Mi muovo velocemente sia per lo stato in cui mi trovo e sia per non espormi troppo in quella piazzola senza luci, con roulotte, con macchine inerti... e con la macchina elegante con luce interna accesa del ragazzo che continua a scrutarmi, sembra cerchi di riconoscermi. Io ne evito lo sguardo e lui controlla l'orologio. Prendo la carta e rifaccio la rampa. Sto attento che non stia succedendo nulla. Sono in allarme. Deve succedere solo cio' che doveva accadere a Bristol.
Torno in macchina decisamente risollevato :-) ma il tipo e' ancora li' e ancora mi guarda. Arriva una macchina dall'autostrada. E' una macchina sportiva, lavata da sabato sera. Un altro bel ragazzo vestito elegante. Lo sguardo del tipo parcheggiato si illumina, innamorato. La missione e' finita. Me la filo a Bath.
FINE

Guidare Sinistra


Se e' cosi' che volete, tenetevi a sinistra

/*If you want so, keep left.*/

Last modified: 29 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

Ecco a voi le mie impressioni dopo che mi avete obbligato alla svolta a sinistra.
  • Ho dovuto guardare prima a destra. Uscito dal parcheggio del noleggiatore mi sono ritrovato su un rettilineo oscuro. Destra o sinistra? No, non intendo dire girare a destra o sinistra. Il mio problema era la corsia... copio gli altri. Non vedo soluzione piu' efficace. Poi imparo che basta ragionare un attimo sulla posizione di guida. Nel moto deve essere prossima al centro della strada. E' chiaro poi che immettendosi in una strada e' necessario badare a cosa accade a destra... E poi nelle rotonde! Girare orario!
    Se siete interessati al seguito, quel rettilineo non l'ho mollato se non dopo diversi kilometri. A bassa velocita' per il disagio di quelle nuove convenzioni credo di aver innervosito piu' di uno dei correttissimi guidatori inglesi. E poi gran svoltare a sinistra, per non dover affrontare l'attraversamento di carreggiata. Insomma, la mia prima ora di guida a sinistra e' stata piuttosto comica.
  • Ho capito drammaticamente la maledizione di Drastico. Avete presente la maledizione sul ladro di motorini? Viene invocato l'intervento della sfiga e di un cammionista ubriaco inglese. In questo mondo di sinistra dove tutto accade pressoche' specularmente... Ah! Avete notato che in metropolitana si tiene la destra?
  • Ho dovuto torcere il busto a sinistra. Se vi aiutate con il braccio per torcere il busto e guardare nel lunotto posteriore andateci piano... non siene abituati a simili sforzi. Ma prima di rendervi conto che potete aiutarvi col braccio dovrete almeno una volta voltarvi a destra ritrovandovi con la faccia sull'ancoraggio della cintura di sicurezza...
  • Oppressione alla destra, sono abituato ad occupare tutto lo spazio disponibile. Essi'. Anche voi siete abituati a sgranchirvi o a gesticolare a destra. Solo che ora a destra c'e' la portiera. Attenzione a non sbucciarvi le nocche o il naso. Io ho avuto l'impressione che la macchina fosse rimpiccilita.
  • Difficilta e discriminare tra frecce e cambio. E' difficile da interpretare questo fenomeno. Ma piu' volte anziche' cambiare marcia ho azionato le frecce... forse perche' era ancora un comando azionabile con la sinistra, come il cambio in italia...
  • Non ho trovato di che appoggiare il gomito a sinistra. Anche voi avrete simile problema se appoggiate il gomito sulla portiera alla base del cristallo.
  • Non ho trovato di che appoggiare il piede per l'acceleratore. Essi' perche' non tutto e' speculare... L'acceleratore e' ancora a destra della pedaliera e potreste non trovare posto dove appoggiare il lato della scarpa per non indolenzire la gamba.
  • E' diversa la logica di utilizzao della leva del campbio. Se la pedialiera e' rimasta immutata ma ha solo cambiato posizione nell'abitacolo, la leva del cambio non solo e' la stessa ma non ha cambiato neppure posizione. Al di la' della difficolta' di usare la sinistra anziche' la destra compare il seguente problema: la V in italia si innesta allontanando la mano esternamente alla gamba, in inghilterra avvicinandola. Certo non credo che tutti utilizzini questo criterio per ricordare come innestare le marce... ma se fate come me qualche grattata la farete anceh voi.
  • Chi e' abituato alla manualita' con la destra avra' problemi ad accendere una sigaretta. Essi'... in italia tutti gli accessori collocati al centro del cruscotto sono accessibili con la destra. In inghilterra invece dovrete regolare la radio con la sinistra, e con la stessa mano accendendere la sigaretta, cercare una cartina nel portaoggetti, eccetera.
  • Sbaglio lato quando salgo in macchina. La piu' facile. Mi sono ritrovato piu' volte salendo in macchina dal lato sbagliato... credo che i comunitari vengano riconosciuti in inghilterra anche per questo...
  • Dopo ogni piccolo stress stento a prendere la corsia sinistra... Paura!!! Ritrovarsi nella corsia sbagliata, magari in accelerazione... Chissa' se e' frequente in inghilterra l'incidente con un guidatore comunitario...
  • Le fiche
FINE

Vivere Auto


Vivere in Auto

/*Car, sleep, eat*/  
dormire auto «Nell'impossibile non esiste impossibilità. Ma se ci si priva di qualcosa non è comunque una scelta: dell'auto? del vivere? del mangiare?»
 

Last modified: 22 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

Impossible trips life

/*È un mondo difficile*/ Questa parte è incentrata su aspetti confrontabili con quelli trattati nel resto del sito nelle sezioni culturali e autobiografiche. Ma è anche soluzione, visto che tratto esaustivamente l'impiego esteso dell'auto in gita, del mangiare e del dormire.      
FINE

Dimore Passeggere


Dimore passeggere

/*Temporary Mansons*/

Last modified: 22 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

Dormire è importante in vacanza. Specie se si tratta di una vacanza intellettuale... al carnale fa bene l'intorpidimento... Io in questa vacanza ho bisogno del ricordo, devo limitare al massimo la perdita di neuroni. Nel seguito citerò i miei bivacchi. Anzi, prima chiariamo se nel mio trip io abbia o meno bivaccato. Nel mio dizionario il termine si riferisce al luogo dove si fermano per riposare, o al riposare stesso presso di esso, dei soldati. Me ne viene suggerito un'altro molto carino, serenare, che indica il dormire accampati all'aperto. Non i torna l'uso della parola accampare, che riporta sempre a terminologia militare. Dimorare è la parola più generica e corretta, anche se viene usata generalmente per una soluzione stabile. Il dizionario propone un compromesso semanticamente soddisfacente: dimora passeggera.

Impianto teorico

I problemi della sera

  • Trovare un posto per la sera
    • in campagna
      la campagna è fredda la notte. E poi si tratta di luoghi isolati e in generale meno sicuri. Nelle zone che ho frequentato oltretutto l'uomo non regala nulla, quasi è più difficile parcheggiare in campagna che lungo un autostrada;
    • in città
      • zone con locali pubblici
        la città è il luogo più sicuro. Il posto ideale è poco frequentato ma illuminato. La prossimità di un locale comporta via vai fino a tarda ora;
      • zone residenziali di periferia
        magari anche con macchine e lampioni, magari sotto uno guasto parcheggiando tardi. Non ho avuto mai problemi e mi sono sempre sentito al sicuro;
  • La sistemazione ideale
    • in salita. Siccome si rimane pressoché seduti si può compensare la quota piezometrica più bassa dei piedi parcheggiando in salita;
    • liberare i piedi per facilitare la circolazione, mica vorrete stare ininterrottamente coi piedi nelle scarpe?
    • rannicchiarsi con coperta accertandosi che fianchi, piedi e schiena siano coperti. A meno che la temperatura non sia molto bassa, la coperta meglio del sacco a pelo garantisce calore e traspirazione.

I problemi del mattino

  • Trovare caffè e toelette
    • superstore, il luogo ideale. Pulito, caldo e con tutti i comfort... tipo la carta igienica. È facile trovarlo nelle periferie, specie verso l'uscita delle autostrade. Generosi orari di apertura, anche di domenica. È poi è pieno di gente, di cose curiose da scoprire...
    • porto. Il classico posto dove entrare a testa bassa e infilarsi deciso nel cesso. Ho utilizzato porti turistici a qualsiasi ora;
    • località turistiche in genere ma non Exeter. Exeter ho avuto modo di dirvelo non ha cessi pubblici. Nelle località turistiche ci sono più toelette, specie in centro;
    • parchi naturali. Non desiderano che cachiate come delle capre ai bordi delle strade;
    • parcheggi. In genere dotati. Data l'alta frequentazione e la bassa manutenzione sono da discutere caso per caso.
  • Trovare salviette inumidite
    • settore bambini e non igiene intima, potreste uscirne con un barattolo di assorbenti

Impianto pratico

21 agosto - Oxford

Prima notte. Pochissima esperienza. A dire il vero non è stata la prima volta... occasioni sparse d'estate e soltanto una seria. Ma appunto era estate italiana, quindi senza alcun problema. A Oxford le buone maniere mi hanno un poco tradito. L'eccesso di discrezione non paga. Ma devo fare un poco di esperienza per capire come sono fatti sti paesi inglesi, cosa fanno la sera... che poi non sono diversi da quelli italiani... Trovo posto in campagna. Una campagna priva di viottoli, tutto è recintato e coltivato intensamente. Dopo una notte un poco infreddolita, alle 6.30 di mattina c'è gente in bici. Universitari? Pendolari? In cerca di un cesso ho ancora i pantaloni corti dell'estate italiana.

22 agosto - Brighton

Dopo la visita al Pavillon e al Pipe decido che è l'ora di dormire vicino al mare. Prendo la litoranea ovest e mi allontano dal centro. Raggiungo un piccolo centro. Trovo posto vicino ad una chiesa con parco. La strada fa un angolo stretto ed è transitato da auto che per la manovra impegnativa non possono preoccuparsi troppo di me.

23 agosto - Exeter/Torquey

Clima mite. Buon posto. In realtà sono fuggito da Exeter, città senza 'public convenience'. Decido di non visitarla e di limitarmi. Proprio un bel tiepido... se d'improvviso all'una e mezza una crisi al massimo livello di allerta. Peccato. Era una bella via di piccole residenze. Ero davanti ad una in vendita con un grosso albero a tenermi nell'oscurità. Devo agire. Seguire per il centro. Verso il porto turistico è pieno di giovani ubriachi. È animata la 'Riviera inglese'. Ma superato il porto e un esclusivissimo hotel mi fermo subito dietro una fila di auto parcheggiate dove io non avrei mai osato.

24 agosto - Plymouth

Il massimo dell'azzardo per me, cresciuto nella guida a sinistra come nelle dimore passeggere cittadine: lascio la macchina in un parcheggio centrale, faccio il giro del porto vecchio (Hoe) e torno per dormire senza più nemmeno avviarla. La notte migliore fin'ora. Mi sveglio alle 6.30, assieme all'alba. Il mio ciclo circadiano ha ripreso il controllo del mio corpo. Faccio il giro della città e parto con comodo per ma Cornovaglia. Colazione e toeletta nel superstore di Liskeard.

25 agosto - Penzance

Cittadina freddina, come impressione umana e come impressione epidermica. Freddo insomma. Allinterno dell'auto si forma una abbondante condensa. Al suo esterno si deposita una spessa rugiada. Vince ancora una volta il residenziale di periferia poco trafficata e illuminata. Parto presto per il Penwith. Il mattino vince una siepe, troppo lontano e presto per un superstore.

26 agosto - Tintagel

Residenziale. Freddo. Di domenica le attività commerciali iniziano alle 10. Mi sono spostato a nord nel frattempo, arrivando a Barnstaple. Non è presto, faccio il giro in città ed è tutto chiuso. Deserto. Verso le 9,30 compaiono quelli vestiti a festa per la messa. Io mi sposto al Tesco di periferia. Ma è già pieno! E te credo! Se è l'unico posto dove si può fare colazione! Infatti il caffè che desideravo è al di là di una coda interminabile di gente intenta a porsi sul vassoio del self-service salcicce, patate e amenità del genere. Me ne vado.

27 agosto - Bristol/Bath

La storia è lunga. Inizia alla ricerca di un bagno, poi di una dimora, poi... il seguito è qui: Angoscia a Bristol.

28 agosto - Cambridge

È risultata più pratica la campagna. Ma fa molto freddo. Ora ho la certezza che la presenza del mare ha sino ad allora garantito nottate miti.

29 agosto - Ipswitch

Zona residenzialissima. La città è invece uno schifo; non ne ho trovati molti qui in inghilterra ma qui ci sono pure dei drogati molesti. Sono nella parte alta, davanti a delle belle ville con giardino. Mi passa accanto anche qualcuno intento nel footing quasi a mezzanotte.

30 agosto - Stanstead

Piazzola di sosta vista aeroporto. Si parte presto il mattino dopo. Non mi sforzo di trovare posti particolari perché ho fatto il pieno di benzina e devo restituire la macchina in quello stato. Mi piazzo vicino all'aeroporto. Sono parallelo alla pista. C'è un gran viavai nel cielo e lungo la strada. Mi sento però al sicuro.
FINE

Giro Cornovaglia


Giro in Cornovaglia

/*Cornwall trip*/  
cornovaglia giro «Capita di non sapere cosa si è mangiato, poi si può starne male. Era un languore con scogliere di Cornovaglia, è finito in giro fritto con patate.»
 

Last modified: 13 Gen, 2001 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

Haddock ed Eglefini

/*Eglefini and Haddocks*/

Overview

/*Rapida occhiata*/ map england
Quest'anno gita alla scoperta degli inglesi, perché l'anno scorso a Londra c'erano solo italiani.
Come per tutte le altre gite, come per tutte le altre gite... insomma: tutte le altre gite.

Prove tangibili e autografe del viaggio

/*Actual evidences of the trip*/ Prima cosa, procurarsi un un volo economico. Incredibilmente fatto on-line costa un poco di più, ma converrete che si tratta di poca cosa...
border
Contro ogni criterio cronologico vi dettaglio il viaggio. Questa lista in effetti è cresciuta di giorno in giorno, solo con una blanda pianificazione, anch'essa assolutamente giornaliera. Tutto questo sebbene avessi letto interamente la guida turistica da 3 mila lire (nuova 50 mila) di seconda mano presa ad un mercatino di Gavirate.

FINE

Giro Penwith


Giro del Penwith

/*Penwith tour*/

Last modified: 8 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

partenza

 
Non vi obblighero' a seguirmi nei risvolti elettrotecnici dei cavi sottomarini. Leggetevi piuttosto quanto di piu' spettacolare ci sia nell'argomento: la loro posa. Nella mia gita inglese incontrero' ancora una volta questo nome, Great Eastern, e' evidente che non solo non solo questo mondo e' piccolo...

ingresso paese
 
Il paese e' grazioso, penso addiritttura di entrare nella biblioteca per raccogliere un po' di informazioni. Ma voi come le preparate le vostre vacanze? Potrei sembrarvi maniacale, potrei sembrarvi contraddire lo spirito degli Impossible Trip, ma io mi preparo molto. Disordinatamente. E coi limiti di chi cerca informazioni su qualcosa che non si conosce, e che mentre piu' si conosce si vorrebbe in ogni istante cambiare criterio di ricerca. E' quindi l'aspetto 'economico' che mi impedisce di spendere troppo tempo in questa fase preliminare. Cercando un buon compromesso tra tempo, indeterminatezza del tragitto, volume della carta da portarmi al sacco, mi riservo di approfondire sul luogo se mi accorgo che qualcosa mi sta sfuggendo.
Sarebbe troppo difficile parlarvi estensivamente di cio' che mi sfugge in questa vacanza. Per quello che riguarda i luoghi cito l'informazione. Mi muovo tra le citta', i paesi e le terre e temo di lasciarmi alle spalle gli aneddoti migliori, le foto piu' divertenti. Ma dimentico che le Gite Impossibili si costruiscono da se', col tempo? Eppure in una vacanza bisogna aiutarlo un poco il caso. Bisogna intanto andare dove vanno tutti. Non trovate anche voi semplicemente snob evitare questa incombenza. Dove vanno tutti per fortuna e' scritto dappertutto. Ma se vogliamo aggiungere qualcosa alla gita dobbiamo provare a leggere qualcosa di piu'.
Molto bene. Vi ho ora spiegato perche' ho considerato di andare nella biblioteca del paese. Ora vi spiego un'altra cosa: non ci sono andato perche' era chiusa fino alle 10.
Il Penwith, e' facile verificarlo su una cartina, non e' molto grande. Sulle mie i punti di interesse sono lungo la costa. Per fortuna ne ho due e posso tenere conto del fatto che una sia del National Heritage che per quanto belle riportano solo i loro siti... stramaledettamente turistici.
La mia meta non citata da NH sono le miniere di stagno si Botallack. Ancora all'interno del paese imbocco una strada sterrata. Nella vastità di quella terra, con l'orizzonte piatto e il cielo azzurro, si tratta di una strada secondaria a tutti gli effetti, passa vicino a delle costruzioni spoglie e a dei campi coltivati. Mi ricorda, in fondo, le strade tra le risaie di Qui. A partire dall'inizio del '700 dal paese evidentemente si spostavano lungo questa strada per gli stabilimenti. Supero l'ultima piccola fattoria e la strada e' sbarrata. Parcheggio vicino a delle costruzioni neanche tanto vecchie, al dila' del buon stato di mantenimento lo intuisco per le ampie superfici in cemento con i resti arrugginiti a doppia T per l'ancoraggio delle travi dei capannoni.
Mi dirigo verso l'oceano.
Lungo tutta la costa ci sono delle ciminiere. Spesso sono a ridosso di alti parallelepipedi ormai senza tetto. La cosa che impressione e' la somiglianza tra l'una e l'altra al di la' dello stato di conservazione. Non sono fornaci per mattoni. Non c'e' traccia di scavi ti tale entita' per giustificarne il numero. Non dovrebbero neppure essere fornaci per qualche processo estrattifero, possibile che fosse economico distribuire in quel modo la produzione? E la cosa ancora piu' curiosa, e' che nel mio viaggio piu' volte avevo incontrato quelle costruzioni...
Ci ho messo parecchie ore per realizzare di cosa si trattasse: Vapore!
Come in liguria la discesa al mare e' terrazzata a vigne e uliveti, la discesa all'oceano avviene tra ingressi di pozzi, ciminiere e rotaie. Un temporale si avvicina e tutto diviene scuro. Riparato dal vento tra i dirupi al mare raggiungo la costruzione piu' bassa. L'oceano di sotto si gonfia ritmicamente da sempre, incurante che in soli 300 anni in questo posto si siano alternati contadini in amore, contrabbandieri, rivoluzione industriale, guerre e crisi economiche.

 
Mi rendo conto come in questa vacanza siano questi i posti ad eccitarmi: la presenza evidente dell'Uomo. In questo viaggio ho apprezzato il Penwith minerario-ingegneristico, St.Ives galleristico, Plymouth peschereccio, Portsmouth portuale, e successivamente Bristol, Bath. Che dire dei parchi e del pittoresco di molte cittadine? Utili per vedere e non vedere, a scelta, e se c'e' il sole anche per scaldarsi e dormire.
Ma senza questo tipo di presenza le giornate hanno l'inconsistenza di certe acque minerali economiche o dell'acqua di scarico del ghiacciaio.
Riprendo il viaggio. E' abbastanza ora di pranzo. Un cartello mi indica la presenza di un faro. L'indicazione e' assente dalla guida NH. Si tratta di Pendeen Lightower.
primo faro

al faro

sintesi
st.ives

andare avanti
FINE