Nutria Nutrie


Nutria e Nutrie: Ricercate vive

/*Nutria and Nutrie: Wantend alive*/  
nutria nutrie «Non cercarle, verranno esse a te quando potranno darti gioia o dolore, una malattia, la visita ANIA, un gridolino di tenerezza o una pelliccia.»
 

Last modified: 13 Nov, 2002 (Created: 27 Nov, 2000)
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Nutria e Nutrie

/*Nutria and Nutrie*/ Doveva essere scontato, dovevano palesarsi gioiosamente, dovevo vederle rapidamente. Inizio stagione, mattino, tramonto, siamo ormai al periodo del raccolto. Nessuna nutria.
Paperotti, germani, fagiani, leprotti. Tutti tranne loro che dicono hanno infestato la pianura padana. In lontananza cacciatori.. (di nutrie?). Verso le montagne, il sole che imbiondiva il riso quasi maturo si è ritirato con lieve anticipo dietro le nuvole che avanzando domani ci ricopriranno.
Animali graziosi e suggestivi tramonti non mi hanno condotto a quelle preziose... ma alle solite suggestioni sensuali.

Quanto può essere grande un topo? Tornavo a tornare a Torino una sera, anzi una notte lungo una stradina dei dintorni di Qui, quando nel buio più assoluto ho percepito una presenza insolita. Grosso come un cane, un non cane ha attraversato senza particolare abilità la strada. Il non cane era bello grosso, meno di un lupo, più di un fox-terrier. Non sembrava un cane per la coda lunga e bassa e il corpo simile ad una gobba. 'Un armadillo' sull'istante mi è venuto da pensare, ma ho subito ripiegato con orrore sull'ipotesi del topo... Aveva le zampe anteriori corte e per questo era estremamente goffo, ma sopratutto la coda era ad anelli come quella dei grossi ratti. La faccenda era appena resa comica dal fatto che pochi metri oltre un gatto osservava senza intervenire.
Ci è voluta una settimana di vane ricerche sul web per poter concludere che si trattava di una Nutria, finché a dirmelo ha provveduto il mio barbiere.
Dalla rete ho solo avuto strane indicazioni, tipo che a New York ci sarebbero 6 topi per ogni abitante, o che i topi non in gruppo attaccano solo infanti o anziani immobilizzati.
Io invece cercavo una conferma sulle dimensioni massima di tali roditori.
Invece si trattava di una nutria. Sono decenni che frequento la campagna vercellese, in ogni stagione, ma i nutrie non ne avevo ma sentito parlare. Pare invece che in tempi molto recenti, si siano diffuse col disappunto dei contadini, visto che sti castoroni praticano la loro arte scavando tunnel negli argini di rogge e fossati.
nutria 1958
Mi hanno detto che sono state liberate dagli allevamenti che vivevano sull'industria della pelliccia. 'Castorino' viene chiamata. Un'altra interpretazione vorrebbe che siano stati gli ambientalisti con una sortita coraggiosa a decretarne l'affrancamento.
Come si fa a dire che una nutria è un topo e non un castoro guardandone la coda? una donna come si caratterizza? dal muso o dalla coda? ...certo però che se avesse la coda tutti si volterebbero a guardarla.. E poi il nome tecnico, Myocaster coypus, è inequivocabile.

Fino alla fine... del 2000

Vi presento un elenco di spigolature tratte dalla rete alla fine del 2000. Non ho sempre messo il link perché vi risulterà più divertente ed aggiornata la loro ricerca in prima persona.
  • Comune di Pegognaga: piano di eradicamento delle nutrie. Problema dell'aumento incontrollato delle nutrie nel Basso Mantovano.
  • La Provincia di Grosseto si costituisce davanti al Tar contro il ricorso proposta da Legambiente e Lega Antivivisezione.
  • Bresciaoggi. Nutrie, una calamità naturale. 72 Comuni della Bassa Garda contro la diffusione del temibile roditore.
  • Ciclo di conferenze sul Parco del Ticino. Ospite indesiderato di origine americana.
  • Urban legends Nutrie. Voci e folclore a proposito della diffusione delle Nutrie lungo i fiumi vicentini.
  • Candia. Piano di contenimento. Care nutrie la pacchia è finita. Il parco dichiara guerra alle nutrie.
  • Scheda sulla nutria: http://www.forminform.it/ipertesti/morandi/nutria.htm
  • Affermazione discutibile ed eco-terrorista: quest'animale è stato oggetto di attivissima caccia, tanto da far temere l'estinzione di questa specie
  • Regione Umbria. Caso di studio. Scheda sulla nutria con numerose citazioni.
  • Resto del Carlino. Esiste un permesso per sparare a nutrie e volpi.
  • Delibere della Giunta Regione Lombardia sull'affidamento dell'elaborazione di specifici piani di abbattimento al fine di eradicare le nutrie. L'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica si è espresso con parere favorevole.
  • www.nutria.com Il primo sito italiano di informazione indipendente sulle Nutrie. Anche ricette.
  • Il Messaggero. Nutrie sul lungotevere.
  • Parco fluviale del Po tratto torinese. Problemi gestionali. Specie introdotte.
  • Polesine. Scheda sulla nutria. http://www.fetonte.polesineinnovazione.it/schede/n/nutria.htm
  • Novara. Scheda sulla nutria. http://www.fausernet.novara.it/~smplomba/oasi/pag14d.htm
  • Bologna. Scheda sulla nutria. http://www.provincia.bologna.it/cacciapesca/piano/nutria1.html
  • Cane e trappole per la caccia alla nutria. http://www.bugspray.com/catalog/traps/page25.html
  • Altre trappole. http://trap-supply.hypermart.net/duke.htm
  • Notiziario di Piacenza. Invasione di nutrie nel Piacentino. Emergenza in Valdarda.
  • Avvistato anche l'uomo nutria o nutria-man: http://digilander.iol.it/golenapaura/uomonutria/news.htm
  • Louisianians urged to eat nutria, save the coast http://twri.tamu.edu/watertalk/archive/1997-Jul/Jul-15.18.html
  • Cane sbranato da topo in Lomellina.
  • A scuola di Nutria. Ha trovato l'habitat ideale lungo il fiume di Fornovo. Scheda sulla nutria.
  • La canzone della nutria. Tratta dal Centro di Informazione Indipendente dulle Nutrie.
  • Nel delta del po presenza della dannosissima nutria.
  • Provincia di Modena. Piani di controllo proliferazione della nutria. Consuntivi di abbattimento. Tra il '96 e il '97 abbattuti seimila esemplari.

Aggiornamento del 13 Novembre 2002

Ringraziando la tecnologia. Tutti fuori a Novara Est per un incidente. Non esistono molte strade alternative. Bisogna attraversare il Ticino, e questo lo si ottiene lungo la statale verso Magenta, o molto più a sud, vicino a Vigevano. Mi trovo coinvolto nella lunga coda di tutti i mezzi che transitano alle 8 e mezza sulla Torino-Milano. Missione impossibile.
Considerato che devo raggiungere i pressi di Linate, punto il navigatore sulla prima città oltre il fiume e mi butto nella campagna. Il satellitare pare conosca bene la strada che si insinua tra i campi costeggiando i canali e i boschi di pioppi. Comunque sto accumulando un ritardo disumano. Eppure sono i ritardi che preferisco, quelli dove vengo giustificato dalle notizie date per radio: autostrada interrotta.
Anche a Qui ci sono ste viuzze, ci passa una macchina e mezza, o una macchina e un pedone. Una macchina con un pedone a bordo poi ci sta comodissima... due macchine no, se non in fila indiana. Se hanno la stessa direzione, ma verso opposto, incidente, si ha un incidente.
Eppure la strada è tutta mia... fino a che... ecco la nutria a lato della strada, sdraiata. Non dormiente. Morta ma non schiazziata. Morta fresca direi, col suo pelo da castorino, il musone da roditore, le zampone... E' grossa come il mio cane. Potrei provare altrettanta simpatia per quel musone.
FINE

Feedback


Feedback

/*Chiudiamo l'anello*/  
feedback mail «Chiudiamo l'anello con me dentro e voi dentro, il vostro feedback con la mail o con altro tutto intorno al buco e fuori il bruco.»
 

Last modified: 7 mar, 2007 (Created: 15 oct, 2000)
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Mail

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Puoi formulare delle richieste, come per esempio di dare priorità al completamento di una pagina. Per ottenere una risposta inviate una bella mail:

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FINE

Bagno Freddo


Bagno, un po' freddo

/*Wash, a little cold*/

Last modified: 17 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Piuttosto avete mai pensato di fare surf? Per imparare e' piuttosto semplice, basta imparare, se poi qualcuno ha bisogno di un po' piu' di teoria... oppure si pone semplicemente delle domande... basta partire dalla radice del problema, da dove arrivano le onde? che sono le onde? Per finire e' necessario sapere dove andare, e d'altra parte basta andare.
Ho fatto il bagno anche io, ed ho cercato di prendere le onde come in liguria tanto tempo fa. Non funziona bene come a quel tempo. Gia' gli ultimi anni in cui andavo al mare solo per studiare avevo perso l'entusiasmo per il tuffo nelle onde. Forse il rapporto tra le mie dimensioni e quelle delle onde? Oppure e' cambiata la mia densita' media rispetto quella dell'onda? Essi', perche' non e' ammesso ritenenere che la densita' dell'onda sia la stessa dell'acqua. E neppure che sia la mia densita' media influente nel piacere del tuffo nell'onda. Oppure e' quest'acqua, diversa da quella del mediterraneo.

FINE

Maldon Uguale


Maldon, un po' uguale

/*Maldon, a little equal*/


Last modified: 13 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Ashcombe Lovecraft


Ashcombe, un po' Lovecraft

/*Pettine di cenere, un po' maestro d'amore*/

Last modified: 11 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Fish Chips


Fish and chips

/*Pesce con patate*/


Last modified: 26 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Azzurri Blu


Azzurri, un po' blu

/*Azur, a little blue*/

Last modified: 11 Sep, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Considerazioni melanconiche, blu, nel blu, sull'azzurro.
azzurri
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Spiagge Blu


Spiagge, un po' blu

/*Shores, a little blu*/

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Il 23 agosto... potete verificare dal resoconto dettagliato come non sia stata una lunga giornata... almeno nella quantità di eventi.
Accanto un ricordo del Dartmoor, erica recisa, non proprio giovane, non vecchia. Poco profumo molto colore.
Scusate la sintesi mi dilunghero' nella parte azzurra... piu' sotto!

FINE

Miniere Vapore


Tra miniere e vapore

/*Between mines and engines*/

Last modified: 8 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Angoscia Cartone


Angoscia, un po' Cartone

/*Heartache, a little Bristol*/


Last modified: 8 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Abbasso lo sguardo e tiro diritto. Ho una missione da compiere. Il gabinetto e' aperto. Non si puo' certo dire che sia accogliente. Manca la carta. Ritorno sui miei passi. Mi muovo velocemente sia per lo stato in cui mi trovo e sia per non espormi troppo in quella piazzola senza luci, con roulotte, con macchine inerti... e con la macchina elegante con luce interna accesa del ragazzo che continua a scrutarmi, sembra cerchi di riconoscermi. Io ne evito lo sguardo e lui controlla l'orologio. Prendo la carta e rifaccio la rampa. Sto attento che non stia succedendo nulla. Sono in allarme. Deve succedere solo cio' che doveva accadere a Bristol.
Torno in macchina decisamente risollevato :-) ma il tipo e' ancora li' e ancora mi guarda. Arriva una macchina dall'autostrada. E' una macchina sportiva, lavata da sabato sera. Un altro bel ragazzo vestito elegante. Lo sguardo del tipo parcheggiato si illumina, innamorato. La missione e' finita. Me la filo a Bath.
FINE

Guidare Sinistra


Se e' cosi' che volete, tenetevi a sinistra

/*If you want so, keep left.*/

Last modified: 29 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Ecco a voi le mie impressioni dopo che mi avete obbligato alla svolta a sinistra.
  • Ho dovuto guardare prima a destra. Uscito dal parcheggio del noleggiatore mi sono ritrovato su un rettilineo oscuro. Destra o sinistra? No, non intendo dire girare a destra o sinistra. Il mio problema era la corsia... copio gli altri. Non vedo soluzione piu' efficace. Poi imparo che basta ragionare un attimo sulla posizione di guida. Nel moto deve essere prossima al centro della strada. E' chiaro poi che immettendosi in una strada e' necessario badare a cosa accade a destra... E poi nelle rotonde! Girare orario!
    Se siete interessati al seguito, quel rettilineo non l'ho mollato se non dopo diversi kilometri. A bassa velocita' per il disagio di quelle nuove convenzioni credo di aver innervosito piu' di uno dei correttissimi guidatori inglesi. E poi gran svoltare a sinistra, per non dover affrontare l'attraversamento di carreggiata. Insomma, la mia prima ora di guida a sinistra e' stata piuttosto comica.
  • Ho capito drammaticamente la maledizione di Drastico. Avete presente la maledizione sul ladro di motorini? Viene invocato l'intervento della sfiga e di un cammionista ubriaco inglese. In questo mondo di sinistra dove tutto accade pressoche' specularmente... Ah! Avete notato che in metropolitana si tiene la destra?
  • Ho dovuto torcere il busto a sinistra. Se vi aiutate con il braccio per torcere il busto e guardare nel lunotto posteriore andateci piano... non siene abituati a simili sforzi. Ma prima di rendervi conto che potete aiutarvi col braccio dovrete almeno una volta voltarvi a destra ritrovandovi con la faccia sull'ancoraggio della cintura di sicurezza...
  • Oppressione alla destra, sono abituato ad occupare tutto lo spazio disponibile. Essi'. Anche voi siete abituati a sgranchirvi o a gesticolare a destra. Solo che ora a destra c'e' la portiera. Attenzione a non sbucciarvi le nocche o il naso. Io ho avuto l'impressione che la macchina fosse rimpiccilita.
  • Difficilta e discriminare tra frecce e cambio. E' difficile da interpretare questo fenomeno. Ma piu' volte anziche' cambiare marcia ho azionato le frecce... forse perche' era ancora un comando azionabile con la sinistra, come il cambio in italia...
  • Non ho trovato di che appoggiare il gomito a sinistra. Anche voi avrete simile problema se appoggiate il gomito sulla portiera alla base del cristallo.
  • Non ho trovato di che appoggiare il piede per l'acceleratore. Essi' perche' non tutto e' speculare... L'acceleratore e' ancora a destra della pedaliera e potreste non trovare posto dove appoggiare il lato della scarpa per non indolenzire la gamba.
  • E' diversa la logica di utilizzao della leva del campbio. Se la pedialiera e' rimasta immutata ma ha solo cambiato posizione nell'abitacolo, la leva del cambio non solo e' la stessa ma non ha cambiato neppure posizione. Al di la' della difficolta' di usare la sinistra anziche' la destra compare il seguente problema: la V in italia si innesta allontanando la mano esternamente alla gamba, in inghilterra avvicinandola. Certo non credo che tutti utilizzini questo criterio per ricordare come innestare le marce... ma se fate come me qualche grattata la farete anceh voi.
  • Chi e' abituato alla manualita' con la destra avra' problemi ad accendere una sigaretta. Essi'... in italia tutti gli accessori collocati al centro del cruscotto sono accessibili con la destra. In inghilterra invece dovrete regolare la radio con la sinistra, e con la stessa mano accendendere la sigaretta, cercare una cartina nel portaoggetti, eccetera.
  • Sbaglio lato quando salgo in macchina. La piu' facile. Mi sono ritrovato piu' volte salendo in macchina dal lato sbagliato... credo che i comunitari vengano riconosciuti in inghilterra anche per questo...
  • Dopo ogni piccolo stress stento a prendere la corsia sinistra... Paura!!! Ritrovarsi nella corsia sbagliata, magari in accelerazione... Chissa' se e' frequente in inghilterra l'incidente con un guidatore comunitario...
  • Le fiche
FINE

Vivere Auto


Vivere in Auto

/*Car, sleep, eat*/  
dormire auto «Nell'impossibile non esiste impossibilità. Ma se ci si priva di qualcosa non è comunque una scelta: dell'auto? del vivere? del mangiare?»
 

Last modified: 22 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Impossible trips life

/*È un mondo difficile*/ Questa parte è incentrata su aspetti confrontabili con quelli trattati nel resto del sito nelle sezioni culturali e autobiografiche. Ma è anche soluzione, visto che tratto esaustivamente l'impiego esteso dell'auto in gita, del mangiare e del dormire.      
FINE

Dimore Passeggere


Dimore passeggere

/*Temporary Mansons*/

Last modified: 22 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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Dormire è importante in vacanza. Specie se si tratta di una vacanza intellettuale... al carnale fa bene l'intorpidimento... Io in questa vacanza ho bisogno del ricordo, devo limitare al massimo la perdita di neuroni. Nel seguito citerò i miei bivacchi. Anzi, prima chiariamo se nel mio trip io abbia o meno bivaccato. Nel mio dizionario il termine si riferisce al luogo dove si fermano per riposare, o al riposare stesso presso di esso, dei soldati. Me ne viene suggerito un'altro molto carino, serenare, che indica il dormire accampati all'aperto. Non i torna l'uso della parola accampare, che riporta sempre a terminologia militare. Dimorare è la parola più generica e corretta, anche se viene usata generalmente per una soluzione stabile. Il dizionario propone un compromesso semanticamente soddisfacente: dimora passeggera.

Impianto teorico

I problemi della sera

  • Trovare un posto per la sera
    • in campagna
      la campagna è fredda la notte. E poi si tratta di luoghi isolati e in generale meno sicuri. Nelle zone che ho frequentato oltretutto l'uomo non regala nulla, quasi è più difficile parcheggiare in campagna che lungo un autostrada;
    • in città
      • zone con locali pubblici
        la città è il luogo più sicuro. Il posto ideale è poco frequentato ma illuminato. La prossimità di un locale comporta via vai fino a tarda ora;
      • zone residenziali di periferia
        magari anche con macchine e lampioni, magari sotto uno guasto parcheggiando tardi. Non ho avuto mai problemi e mi sono sempre sentito al sicuro;
  • La sistemazione ideale
    • in salita. Siccome si rimane pressoché seduti si può compensare la quota piezometrica più bassa dei piedi parcheggiando in salita;
    • liberare i piedi per facilitare la circolazione, mica vorrete stare ininterrottamente coi piedi nelle scarpe?
    • rannicchiarsi con coperta accertandosi che fianchi, piedi e schiena siano coperti. A meno che la temperatura non sia molto bassa, la coperta meglio del sacco a pelo garantisce calore e traspirazione.

I problemi del mattino

  • Trovare caffè e toelette
    • superstore, il luogo ideale. Pulito, caldo e con tutti i comfort... tipo la carta igienica. È facile trovarlo nelle periferie, specie verso l'uscita delle autostrade. Generosi orari di apertura, anche di domenica. È poi è pieno di gente, di cose curiose da scoprire...
    • porto. Il classico posto dove entrare a testa bassa e infilarsi deciso nel cesso. Ho utilizzato porti turistici a qualsiasi ora;
    • località turistiche in genere ma non Exeter. Exeter ho avuto modo di dirvelo non ha cessi pubblici. Nelle località turistiche ci sono più toelette, specie in centro;
    • parchi naturali. Non desiderano che cachiate come delle capre ai bordi delle strade;
    • parcheggi. In genere dotati. Data l'alta frequentazione e la bassa manutenzione sono da discutere caso per caso.
  • Trovare salviette inumidite
    • settore bambini e non igiene intima, potreste uscirne con un barattolo di assorbenti

Impianto pratico

21 agosto - Oxford

Prima notte. Pochissima esperienza. A dire il vero non è stata la prima volta... occasioni sparse d'estate e soltanto una seria. Ma appunto era estate italiana, quindi senza alcun problema. A Oxford le buone maniere mi hanno un poco tradito. L'eccesso di discrezione non paga. Ma devo fare un poco di esperienza per capire come sono fatti sti paesi inglesi, cosa fanno la sera... che poi non sono diversi da quelli italiani... Trovo posto in campagna. Una campagna priva di viottoli, tutto è recintato e coltivato intensamente. Dopo una notte un poco infreddolita, alle 6.30 di mattina c'è gente in bici. Universitari? Pendolari? In cerca di un cesso ho ancora i pantaloni corti dell'estate italiana.

22 agosto - Brighton

Dopo la visita al Pavillon e al Pipe decido che è l'ora di dormire vicino al mare. Prendo la litoranea ovest e mi allontano dal centro. Raggiungo un piccolo centro. Trovo posto vicino ad una chiesa con parco. La strada fa un angolo stretto ed è transitato da auto che per la manovra impegnativa non possono preoccuparsi troppo di me.

23 agosto - Exeter/Torquey

Clima mite. Buon posto. In realtà sono fuggito da Exeter, città senza 'public convenience'. Decido di non visitarla e di limitarmi. Proprio un bel tiepido... se d'improvviso all'una e mezza una crisi al massimo livello di allerta. Peccato. Era una bella via di piccole residenze. Ero davanti ad una in vendita con un grosso albero a tenermi nell'oscurità. Devo agire. Seguire per il centro. Verso il porto turistico è pieno di giovani ubriachi. È animata la 'Riviera inglese'. Ma superato il porto e un esclusivissimo hotel mi fermo subito dietro una fila di auto parcheggiate dove io non avrei mai osato.

24 agosto - Plymouth

Il massimo dell'azzardo per me, cresciuto nella guida a sinistra come nelle dimore passeggere cittadine: lascio la macchina in un parcheggio centrale, faccio il giro del porto vecchio (Hoe) e torno per dormire senza più nemmeno avviarla. La notte migliore fin'ora. Mi sveglio alle 6.30, assieme all'alba. Il mio ciclo circadiano ha ripreso il controllo del mio corpo. Faccio il giro della città e parto con comodo per ma Cornovaglia. Colazione e toeletta nel superstore di Liskeard.

25 agosto - Penzance

Cittadina freddina, come impressione umana e come impressione epidermica. Freddo insomma. Allinterno dell'auto si forma una abbondante condensa. Al suo esterno si deposita una spessa rugiada. Vince ancora una volta il residenziale di periferia poco trafficata e illuminata. Parto presto per il Penwith. Il mattino vince una siepe, troppo lontano e presto per un superstore.

26 agosto - Tintagel

Residenziale. Freddo. Di domenica le attività commerciali iniziano alle 10. Mi sono spostato a nord nel frattempo, arrivando a Barnstaple. Non è presto, faccio il giro in città ed è tutto chiuso. Deserto. Verso le 9,30 compaiono quelli vestiti a festa per la messa. Io mi sposto al Tesco di periferia. Ma è già pieno! E te credo! Se è l'unico posto dove si può fare colazione! Infatti il caffè che desideravo è al di là di una coda interminabile di gente intenta a porsi sul vassoio del self-service salcicce, patate e amenità del genere. Me ne vado.

27 agosto - Bristol/Bath

La storia è lunga. Inizia alla ricerca di un bagno, poi di una dimora, poi... il seguito è qui: Angoscia a Bristol.

28 agosto - Cambridge

È risultata più pratica la campagna. Ma fa molto freddo. Ora ho la certezza che la presenza del mare ha sino ad allora garantito nottate miti.

29 agosto - Ipswitch

Zona residenzialissima. La città è invece uno schifo; non ne ho trovati molti qui in inghilterra ma qui ci sono pure dei drogati molesti. Sono nella parte alta, davanti a delle belle ville con giardino. Mi passa accanto anche qualcuno intento nel footing quasi a mezzanotte.

30 agosto - Stanstead

Piazzola di sosta vista aeroporto. Si parte presto il mattino dopo. Non mi sforzo di trovare posti particolari perché ho fatto il pieno di benzina e devo restituire la macchina in quello stato. Mi piazzo vicino all'aeroporto. Sono parallelo alla pista. C'è un gran viavai nel cielo e lungo la strada. Mi sento però al sicuro.
FINE

Giro Cornovaglia


Giro in Cornovaglia

/*Cornwall trip*/  
cornovaglia giro «Capita di non sapere cosa si è mangiato, poi si può starne male. Era un languore con scogliere di Cornovaglia, è finito in giro fritto con patate.»
 

Last modified: 13 Gen, 2001 (Created: 31 Aug, 2000)
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Haddock ed Eglefini

/*Eglefini and Haddocks*/

Overview

/*Rapida occhiata*/ map england
Quest'anno gita alla scoperta degli inglesi, perché l'anno scorso a Londra c'erano solo italiani.
Come per tutte le altre gite, come per tutte le altre gite... insomma: tutte le altre gite.

Prove tangibili e autografe del viaggio

/*Actual evidences of the trip*/ Prima cosa, procurarsi un un volo economico. Incredibilmente fatto on-line costa un poco di più, ma converrete che si tratta di poca cosa...
border
Contro ogni criterio cronologico vi dettaglio il viaggio. Questa lista in effetti è cresciuta di giorno in giorno, solo con una blanda pianificazione, anch'essa assolutamente giornaliera. Tutto questo sebbene avessi letto interamente la guida turistica da 3 mila lire (nuova 50 mila) di seconda mano presa ad un mercatino di Gavirate.

FINE

Giro Penwith


Giro del Penwith

/*Penwith tour*/

Last modified: 8 Oct, 2000 (Created: 31 Aug, 2000)
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partenza

 
Non vi obblighero' a seguirmi nei risvolti elettrotecnici dei cavi sottomarini. Leggetevi piuttosto quanto di piu' spettacolare ci sia nell'argomento: la loro posa. Nella mia gita inglese incontrero' ancora una volta questo nome, Great Eastern, e' evidente che non solo non solo questo mondo e' piccolo...

ingresso paese
 
Il paese e' grazioso, penso addiritttura di entrare nella biblioteca per raccogliere un po' di informazioni. Ma voi come le preparate le vostre vacanze? Potrei sembrarvi maniacale, potrei sembrarvi contraddire lo spirito degli Impossible Trip, ma io mi preparo molto. Disordinatamente. E coi limiti di chi cerca informazioni su qualcosa che non si conosce, e che mentre piu' si conosce si vorrebbe in ogni istante cambiare criterio di ricerca. E' quindi l'aspetto 'economico' che mi impedisce di spendere troppo tempo in questa fase preliminare. Cercando un buon compromesso tra tempo, indeterminatezza del tragitto, volume della carta da portarmi al sacco, mi riservo di approfondire sul luogo se mi accorgo che qualcosa mi sta sfuggendo.
Sarebbe troppo difficile parlarvi estensivamente di cio' che mi sfugge in questa vacanza. Per quello che riguarda i luoghi cito l'informazione. Mi muovo tra le citta', i paesi e le terre e temo di lasciarmi alle spalle gli aneddoti migliori, le foto piu' divertenti. Ma dimentico che le Gite Impossibili si costruiscono da se', col tempo? Eppure in una vacanza bisogna aiutarlo un poco il caso. Bisogna intanto andare dove vanno tutti. Non trovate anche voi semplicemente snob evitare questa incombenza. Dove vanno tutti per fortuna e' scritto dappertutto. Ma se vogliamo aggiungere qualcosa alla gita dobbiamo provare a leggere qualcosa di piu'.
Molto bene. Vi ho ora spiegato perche' ho considerato di andare nella biblioteca del paese. Ora vi spiego un'altra cosa: non ci sono andato perche' era chiusa fino alle 10.
Il Penwith, e' facile verificarlo su una cartina, non e' molto grande. Sulle mie i punti di interesse sono lungo la costa. Per fortuna ne ho due e posso tenere conto del fatto che una sia del National Heritage che per quanto belle riportano solo i loro siti... stramaledettamente turistici.
La mia meta non citata da NH sono le miniere di stagno si Botallack. Ancora all'interno del paese imbocco una strada sterrata. Nella vastità di quella terra, con l'orizzonte piatto e il cielo azzurro, si tratta di una strada secondaria a tutti gli effetti, passa vicino a delle costruzioni spoglie e a dei campi coltivati. Mi ricorda, in fondo, le strade tra le risaie di Qui. A partire dall'inizio del '700 dal paese evidentemente si spostavano lungo questa strada per gli stabilimenti. Supero l'ultima piccola fattoria e la strada e' sbarrata. Parcheggio vicino a delle costruzioni neanche tanto vecchie, al dila' del buon stato di mantenimento lo intuisco per le ampie superfici in cemento con i resti arrugginiti a doppia T per l'ancoraggio delle travi dei capannoni.
Mi dirigo verso l'oceano.
Lungo tutta la costa ci sono delle ciminiere. Spesso sono a ridosso di alti parallelepipedi ormai senza tetto. La cosa che impressione e' la somiglianza tra l'una e l'altra al di la' dello stato di conservazione. Non sono fornaci per mattoni. Non c'e' traccia di scavi ti tale entita' per giustificarne il numero. Non dovrebbero neppure essere fornaci per qualche processo estrattifero, possibile che fosse economico distribuire in quel modo la produzione? E la cosa ancora piu' curiosa, e' che nel mio viaggio piu' volte avevo incontrato quelle costruzioni...
Ci ho messo parecchie ore per realizzare di cosa si trattasse: Vapore!
Come in liguria la discesa al mare e' terrazzata a vigne e uliveti, la discesa all'oceano avviene tra ingressi di pozzi, ciminiere e rotaie. Un temporale si avvicina e tutto diviene scuro. Riparato dal vento tra i dirupi al mare raggiungo la costruzione piu' bassa. L'oceano di sotto si gonfia ritmicamente da sempre, incurante che in soli 300 anni in questo posto si siano alternati contadini in amore, contrabbandieri, rivoluzione industriale, guerre e crisi economiche.

 
Mi rendo conto come in questa vacanza siano questi i posti ad eccitarmi: la presenza evidente dell'Uomo. In questo viaggio ho apprezzato il Penwith minerario-ingegneristico, St.Ives galleristico, Plymouth peschereccio, Portsmouth portuale, e successivamente Bristol, Bath. Che dire dei parchi e del pittoresco di molte cittadine? Utili per vedere e non vedere, a scelta, e se c'e' il sole anche per scaldarsi e dormire.
Ma senza questo tipo di presenza le giornate hanno l'inconsistenza di certe acque minerali economiche o dell'acqua di scarico del ghiacciaio.
Riprendo il viaggio. E' abbastanza ora di pranzo. Un cartello mi indica la presenza di un faro. L'indicazione e' assente dalla guida NH. Si tratta di Pendeen Lightower.
primo faro

al faro

sintesi
st.ives

andare avanti
FINE

Riso Mantova


Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino

/*Rice births in water and dies in wine*/  
riso vino «Risaie dell'Est ma non dell'Àsia o di Pàvia. Tre laghi ma poca acqua. Chiediamo al Pilota riso e vino e di sostenerci per tutta l'energia necessaria.»
 

Last modified: 7 May, 2000 (Created: 2 May, 2000)
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bollati

Riso e vino

La gita parte da Soave, dove fanno il vino, dalla Pro loco di Soave. Senza meta. In una stretta ottica per obbiettivi cominciate col primo: perdere un po' di tempo per beccare la Pro loco aperta e farvi venire una buona idea. Meta per meta se avete esagerato con la granularita' del dato sarete ormai al decimo obbiettivo. Semplificate, aggregate, accorpate, consolidate. La buona idea non e' scritta sul materiale turistico a distribuzione gratuita perche' non ce ne. Non c'e' una buona idea intendo perche' di materiale turistico gratis ce ne a bizzeffe, tanto che meta' la getto subito nel primo cestino dopo averla accartocciata e stockkata temporanemante sul fondo della macchina di Mario. Facciamo che il secondo obbiettivo e' ormai quello di partire per l'Adige. Ma... facciamo ancora che il primo obbiettivo e mezzo e' prendere un vellutatissimo gelato in centro a Soave.
Dirigetevi quindi verso l'Adige e saltelliamo da un lato all'altro del fiume fino a Legnago. Tagliate velocemente la corda da questa cittadina e andate a Mantova passando per Gozzo e non Cagozzo.
La Pro loco di Mantova e' abbatsnaza generosa. Ma manca la guida dei ristoranti. Ma... ma... ma... scopriamo che esiste La strada del riso. Come sapete il riso lo conosco, e percorrere una 'strada del riso' al di la' del Ticino e' un'emozione curiosa, come un emiliano alla scoperta delle croste di 'Parmizan' in una birreria di Monaco.
L'obbiettivo e' trovare un ristorante e sulle guide ce ne parecchi e in parecchi paesi, tutti sulla strada del riso. Il Gambero Rotto ci viene in aiuto e decreta: Castel d'Ario, specialita' Risotto alla Pilota. Risotto buonissimo.
Cuocere il riso in acqua bollente per 6-8 minuti dopo che la bollitura ha ripreso, e poi per 15-20 a fuoco spento avvolgendolo in stracci vari in modo da coibentarlo. Chiaramente il dosaggio dell'acqua e' critico visto che non e' previsto che venga scolato: in peso il rapporto riso/acqua deve essere maggiore di 1/2.
Ma cio' che conta e' il Pisto: lombo, sottospalla, pancetta di maiale sminuzzati al coltello, aglio a piacere, burro, grana.
Ma non dimentichiamo il Pontel: braciola o costina di maiale.
E poi Lambrusco Mantovano.
Ma torniamo all'analisi turistico-paesaggistica. Sfoglio gli opuscoli e riconosco le famigliari distese d'acqua, gli appezzamenti ben delimitati dei canali e dei fossi, i filari di pioppi. Lungo la strada due cartelli si susseguono ripetendosi indicando l'uno l'inizio della zona tipica del riso e l'altro della zona tipica del risotto alla pilota. In pratica i cartelli mi stanno dicendo che sono in mezzo al riso.
Mi guardo a destra e sinistra. Nulla. Direi campi d'insalata, asparagi e altri cereali. Magari riso 'a secco'... ma di risaie neanche a parlarne. Ma chi cazzo e' il pilota in realta'? Il conduttore della Pila, la riseria.
FINE

Sesso Carattere Amore


Sesso, carattere e Amore

/*ebook: Sex, character and Love*/  
dimissioni «Una citazione proveniente da un ebook del passato sull'Amore, il Carattere, anzi una lezione sul sesso. Cerchiamo chi l'ha impartita, chi ne ha usufruito. Scopriamo se è un idea migliore della Misoginia.»
 

Last modified: 7 May, 2000 (Created: 1 Apr, 2000)
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ebook: Sesso, non solo

Non siete obbligati a respingere o accettare quanto esposto nell'ebook di seguito citato. Il suo contributo alla discussione sul Sesso e sull'Amore è notevole. Una provocazione autorevole o un autogol ingenuo? Il resto della sezione sulla misoginia è in genere meno corrosivo, ma più acuto.
Collana fronte
Collana retro
Titolo
Pag. 26
Pag. 27
Pag. 28
Pag. 29
Pag. 30
Pag. 31
Pag. 32
Pag. 33
Pag. 34
Pag. 35
Pag. 36
Pag. 37
FINE

Manuale Corteggiamento


Botticella sulla trentina

/*Little blow over the thirties*/  
corteggiamento manuale «Una botte non una botta, si parla di corteggiamento? Ma l'ambiguità nelle parole non è casuale, come in ogni invito. Ma nessuna si preoccupi: un manuale di garantismo e Misoginia.»
 

Last modified: 16 Feb, 2000 (Created: 16 Feb, 2000)
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Manuale di corteggiamento

Ragazza muta. Come procedere con una muta? Come al solito il problema sei tu, solo tu. Approccio diplomatico, o del timido intraprendente detto anche approccio razionale: sventagliata di argomenti, colpi sparsi su esperienze comuni, invito in extremis, commiato sorridente. Nella mia opinione l'approccio diplomatico si sviluppa solo quando lei non è interessata.
CREMA DI CECI E CON LENTICCHIE AD ISOLE E FILO D'OLIO CON GAMBERI MEDI E PANCETTA SCOTTATI.
Pensieri deliranti del diplomatico: è timida, come una cozza... ma che sorriso, come è bella, non ci sa fare con gli uomini. Solo per questi pensieri non meriterebbe l'appellativo di approccio razionale, ma è razionale la motivazione di tale approccio: è una donna, come me sa cosa vuole e deciderà autonomamente. Non sono certo misogino descrivendo in questo modo l'approccio razionale. Il misogino è ancor più razionale perché la sua natura gli permette di categorizzare l'universo femminile, sa che una donna decide solo in compagnia del potere o della sicurezza o della vanità (sarebbe interessante conoscere il pensiero di una androgina in merito), in tutti gli altri casi pesa solo la proposta.
SFORMATO DI CARCIOFI CON BURRO SPUMANTE E CAVOLO.
Come si concilia la mia misoginia con l'insistete ricorrere all'approccio razionale? Sono un misogino irrazionale! Una trentina sulla trentina muta, ma sorridente. Non male come giornata. Dopo i complimenti sugli occhi azzurri di una umanista programmatrice non ingegnerizzata non mi aspettavo altro.
PIZZICOTTI DI FARAONA CON ERBE E BURRO MONTANO.
Dopo le otto mi becca il boss, pazzo, con una forte carica vincente. Ma è l'esperienza comune necessaria al piano 2 del mio approccio razionale. Uno sproloquio di mezz'ora sulla profitability del progetto, sulle donne del progetto sulla sua casa. Mi compiaccio di riuscire a stimolare con garbo il suo monologo. Lei è costretta a dichiarare la sua età. Ci sono elementi a sufficienza per un approccio razionale più aggressivo che si può applicare alla seconda opportunità, dove il non avere forzato sulla prima viene premiato dall'ottenimento di una sofistica confidenza.
FILETTO DI MAIALE AL FORNO CON NOCCIOLE E CACCHINE DI ZUCCA, PURÉ E LENTICCHIE.
Razionalmente obbligatorio all'approccio miso-irrazionale colga la mia opportunità. La bionda col caschetto, gli occhi azzurri, trentina trentenne prende il telefono per il taxi. 'Chiami il taxi? Posso accompagnarti io'. Accetta. Segno razionale che non vuole dare soldi a quegli stronzi di icsisti, segno irrazionale che forse ha colto a sua volta un'opportunità. Battuta obbligatoria 'non pensavo tu fossi trentenne',battuta obbligatoria per la prossima (possibile?) opportunità 'ditenonsisanulla, ma sei fidanzata?'. Illusione di me ormai invaghito è che non voglia dichiarare di essere fidanzata per non spegnere in me l'iniziativa, diversamente il misogino non si sarebbe fermato a riflettere sulla semantica di simboli inesistenti. 'Ti piace Torino, cosa fai la sera, cucini da te in residence, cosa facevi prima, sei ingegnere, perché non vieni domenica sera, com'è il tuo quartiere'. Risposte troppo piatte in tutti gli stadi dell'approccio. Il timido ha ancora una volta perso. Il garantismo in misoginia non premia.
FREE HANDIES
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FINE