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Tempietto Saletta


Il Tempietto della Saletta

/*The little temple of Saletta*/  
tempietto saletta «Leggende di metropolitani sulla Saletta, senza biglietto ne orario. Senza cercare alcuna cosa o alcun fatto del Tempietto, ma ben accompagnati.»
 

Last modified: Mar 07, 2003 (Created: Apr 07, 1997)
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E ove un dolente suono arcano a udir ti cogli, come se li nostri andati cari, fra noi qui sono in terra, e invocan, con voce mesta, o luce tenue e ignota, o tanfo estremo e nauseabondo, ecco, lì la mirauda ha ancor alcova, e la sua fetida stirpe ancor dà prole!

Riti Notturni

/*Nocturn Rites*/ Il 'tempietto' della Saletta. Ricordo che da giovanissimo me ne parlavano un po' tutti. A scuola: i compagni di classe, tra gli amici qualcun altro, al bar: quelli appena conosciuti, a casa: la sorella sua volta riportava le voci che a sua volta raccoglieva. Più o meno di tutte quelle storie mi ricordo questo:
  1. Porta sfiga. Gente che ci è stata ha subito gli incidenti più disparati: dalla morte a stranissimi inconvenienti al motorino (insomma... è passato un po' di tempo);
  2. Lo scantinato è popolato dalle serpi 'Mirauda' (ovvero Colubrinae Hierophis viridiflavus), terribili bisce, non velenose, ma dal morso dolorosissimo;
  3. Cunicoli lo collegano fino alla città (una ventina di chilometri);
  4. Si verificano anomalie spazio-temporali come quelle paventate nel triangolo delle Bermuda;
  5. Riti satanici di una setta misteriosa.
Lo ammetto, ci ero già stato prima della volta che mi appresto a raccontarvi... ovviamente non appena in possesso del motorino. Era diverso da come è ora. Forse da lontano era più romantico, grazie al vialetto delimitato da altissimi pioppi. Un cataclisma apocalittico (un contadino con una motosega) li ha schiantati disordinatamente al suolo, come se un dio incurante della devastazione che stava per produrre si fosse apprestato a fare una mano di Shangai, poi subito interrotto per appagare qualche altro capriccio. Oppure un esorcista, deciso a porre termine alle visite da parte degli spettri del luogo al paese vicino aiutato da una ruspa e protetto da simboli sacri avesse sigillato una volta per tutte quella porta dell'inferno.
Al termine del vialetto di circa 100 metri, al centro di una radura rotonda delimitata ancora da pioppi c'è il tempietto. La costruzione è di forma poligonale regolare del diametro di circa sette-otto metri. Così la radura risulta essere di una ventina. Dimenticavo. Affacciato alla radura è anche un piccolo cimitero abbandonato, di quelli con l'erbaccia, le lapidi divelte e il basso cancelletto arrugginito. Vialetto e radura si insinuano come il molo su un lago in seno alle risaie della pianura.
Non è difficile suggestionare le persone con storie come queste. Oltretutto come vi dicevo, queste storie sono patrimonio comune, essendo i miei amici della stessa mia città.
Eppure, intorno alle 22 di quel giugno, il tramonto si era completato da un bel pezzo, e la proposta di andare a visitarlo venne accettata con la minima insistenza.
Parcheggiammo sul piazzale che un tempo era l'inizio del vialetto, e lì mi resi conto del disastro che era stato compiuto.
Di notte, specie se senza luna come quella, si intuiva solamente la sagoma del complesso, delineata dai bagliori della città lontana. Le risaie allagate riflettevano la luce lunare diffusa da un sottile velo di nuvole.
Si procedeva in fila indiana. Lungo l'argine del fosso perché il vialetto, a parte gli alberi schiantati era melmoso per recenti piogge. Ogni volta che l'argine si abbassava si rimaneva impantanati, in compagnia delle placide ranocchie in caccia notturna.
Ora però la faccio breve: arrivammo alla radura e scoprimmo che era tutta ricoperta di arbusti, ortiche e detriti. Sacrificammo un volontario che fu costretto volontariamente ad aprire il passaggio. E sempre volontariamente gli intimammo di non lamentarsi più tanto del bruciore dei lembi contaminati di pelle. Visitammo il tempietto ma non il cimitero che era in condizioni di accessibilità ancora peggiori della radura. Come volevasi dimostrare non ci successe nulla. FINE

Me l'esplorazione può proseguire

Giunto al 2003 vale la pena aggiornare la pagina per rimarcare alcune novità, non tanto sul mistero del Tempietto, quanto sulla disponibilità di documentazione su molti altri misteri. Particolarmente dotato di riferimenti alla campagna vercellese è un sito a cui rimando volentieri. Trovarlo è stata una pura casualità, visto che stavo cercando informazioni su un parco di rocce della florida, allestito in maniera misteriosa da un emigrato russo che nottetempo azionava nientepopodimeno che macchine antigravitazionali di sua invenzione.
Trovare spunti di ricerca del genere non è difficile. Basta guardare trasmissioni fortunate come 'Stargate' dove è estremamente facile venire a conoscenza di palesamenti dell'esistenza di marziani o alternativamente di esperimenti militari o occultamenti di prove da parte di organismi federali.
FINE