Visualizzazione post con etichetta Case. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Case. Mostra tutti i post

Case Chiuse


Case chiuse

/*Casotti*/  
case chiuse «Si stava meglio quando si stava peggio, in storie ormai chiuse. Avevo case più grandi, qualcuno che mi aspettava la sera e che lavava i piatti per me (a volte).»
 

Last modified: Maj 19, 2003 (Created: Mar 15, 2003)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

Case di storie ormai chiuse

Chiuse le case, incredibile come non mi ritornino i conti su parecchi dettagli della mia vita. Come se avessi vissuto in quegli anni in una sorta di apatia che rende impossibile ora rileggere il passato. Anche nella politica, nell'economia, nella cronaca... che cosa è accaduto in quegli anni? Forse è questo vivere inconsapevole che mi ha portato irremidiabilmente fuori corso... non solo all'università.

'87-'88

Ricordo le ciabatte di feltro che irremidiabilmente assumevano un odore inquietante di sottobosco dopo una pioggia. Tanto che accettai la lezione e da allora non le ho comprate più. Ricordo i mezzi chili di pasta che mi mangiavo solitario. Ricordo che all'epoca non c'erano i cellulari personali, e che le telefonate venivano fatte al bar di sotto o alla latteria lì vicino. Non si cucinava molto. All'epoca si portavano le cose da casa il lunedì mattina. L'arrosto lo portava sempre il figlio del macellaio di Trino. La ragazza lo aveva appena lasciato. Ricordo il vicino del piano disopra che batteva figlia e moglie. 'Puttana!', e spesso seguiva qualche tonfo. 'Figli di puttana' erano invece i colombi che gli cagavano sul balcone. Se la meritava tutta quella merda. via Francesco Baracca
Io dormivo da solo nella sala, che non abbiamo mai usato per mangiare. Rete e materasso erano molli e sfondati. Mi facevo sostenere da un'asse molto più corta del letto. I miei due partner dormivano in camera da letto. Incredibile! Non ricordo se nello stesso letto!!!! Circostanza comunque improbabile. Grave problema: eravamo distanti 50 minuti dal Poli. Qualche volta veniva a trovarci Vile. La mia citata apatia mi porta ad avere un ricordo confuso di quelle visite. Ricordo quella volta che mi ospitò in centro Gina. Dovevo prendere i biglietti della Carmen alle 5 di mattina. Ricordo il penoso termine di una relazione, con una lettera che non ebbi mai il coraggio di leggere...
corso Vinzaglio

'88-'90

Eravamo sopra la caserma di via Cernaia. Cossiga arrivò in elicottero. Molti ospiti. Anche a colazione visto che eravamo vicinissimi alla stazione. Finì bruscamente con il mio incidente del '90. Boia-fauss! Gare di scopa con Gina, Vile, Lidi. I salami bruciati di Pago e Lali. Una portentosa dieta. La bambola e il recupero bambole. Francesa Dellera sul soffitto. La colonia di muffe auto annientata. Il pranzo a casa. Ho fatto molte più passeggiate in centro allora che adesso che in centro ci abito realmente. Si spendeva pochissimi, alternandoci me e il minerario Cano.
FINE