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Racconti a Londra

Racconti, anche a Londra...

/*Tales, also in London...*/  
racconti londra «Checché se ne racconti, anche a Londra per ogni riunione ci vuole un'agenda, per ogni agenda ci vuole che la ditta te la paghi. Ma questa è un'altra storia.»
 

Last modified: 19 Sep, 1999 (Created: 26 Aug, 1999)
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Agenda

/*Organizer*/ Avete mai avuto in progetto di tenere un minuzioso diario di viaggio? A Londra il mio e' fallito, ridotto ad una raccolta di racconti.

SABATO 30

Parto col Graziuso. Ci troviamo a Linate. Io ero con mio padre, lui i suoi li ha lasciati fuori, sulla strada. Particolare curioso e' che non esiste il suo biglietto. Ovvero non esiste in forma cartacea. Piuttosto gli basta mostrare la carta di credito con la quale ha realizzato il pagamento.
Io ero impacciato. E' la prima volta che volo. Quindi non conosco la differenza tra check-in e imbarco, tra gate e departure. Addirittura devo imparare ad usare la Samsonite col carrello... Non e' che non mi piaccia viaggiare... solo che viaggi di quattro settimane non ne ho mai fatti nell'eta' della ragione.... Nella valigia, con mia sorpresa semivuota, ho collocato un abito per eventuali c... Si! E' emozionante l'aereo. Sono al lato finestrino, di fronte all'uscita di sicurezza centrale, e di fronte alla hostess di una bellezza... una bellezza che mi ricorda quella delle infermiere... intendo dire che si tratta di un'impressione provocata dalle circostanze piu' che qualcosa di assoluto... L'accelerazione, l'inclinazione, i rumori e le vistose vibrazioni dell'ala che posso vedere perfettamente essendoci seduto sopra all'ala mi ricordano Gardaland e la macchina nuova di Occhi piccoli. Si avrei voluto stringere la coscia e poi la mano della mia compagna di viaggio... noooo, non quella di Graziella, ma quella che avrei voluto ci fosse al suo posto... Si perche' io vorrei viaggiare solo con la mia compagna. Invece ho accanto Popepo. E allora taccio, con ancora un nuovo rammarico. Il Colleoni, le Alpi, nuvole, virate. Poi laghi, boschi, le colture. Ogni volta mi sarei voltato verso di lei e...
Arrivo a Francoforte. Viaggio in centro. Ohhhooooo! Sommate le mie principali passioni in fatto di donne: l'asiatica e la teutonica. Pellechiara, poca formosita', e poi ancora pelle chiara ma il viso duro ma molto espressivo... e gli occhi! Azzurri. Francoforte ne e' piena! Di questa donna nella mia testa, e poi di tedesche e di giapponesi, di gambe bianche in piena estate. Il percorso a piedi e' lunghissimo e senza meta. Grattacieli, prostitute, il Meno e una festa tradizionale molto divertente. Ah! Dimenticavo la casa di Ghoete... e una mela verde appena fatto capolino dalla stazione sulla citta'.
Eppure la casa di Ghoete mica l'ho trovata, e di mele verdi ho visto solo quella. E poi alla festa ho bevuto del piscio di cavallo e una manciata di sale.
La notte si dorme in aereoporto.
Non e' comodo dormire, neache sulle sedie imbottite. La lunga camminata nella citta' richiede che io riesca a tenere alti i piedi. Usiamo i carrelli per le valigie. Eppure tenendo le gambe sollevate da seduto in breve tempo mi si blocca la circolazione nelle chiappe. Sotto il tabellone delle partenze poi, continuamente aggiornato la gente rimane insonne. I caratteri frullano che sembrano il rumore di un rusciello in montagna. Solo che qui il rumore e' discontinuo e non uniforme... sembra piu' la risacca del mare... Difronte a me una coppia si da la buonanotte baciandosi vomitevolmente... perche' vorrei avere io qualcuna da salutare... che non sia Roby.

DOMENICA 31

Seconda partenza in meno di 24 ore. E arrivo con doppio atterraggio... la prima volta il pilota recupera con decisione un atterraggio 'lungo', la seconda per fortuna e' stata del tutto convenzionale.

MARTEDI 3

Le emozioni si sono diradate. Evidentemente non ci sono state piu' occasioni in cui mi sia mancata la vicinanza di una donna...

AGENDA POSTUMA

Appunto... l'agenda di viaggio e' fallita... Cio' non toglie che non abbia preso sufficienti appunti di viaggio sparsi che ordinatamente nel seguito vi propongo.

Dall'aereo

...partendo da Linate sono sicuro dei seguenti fatti:
  • Si passa dal Colleoni.
  • Si vedono le ampie macchie scure delle foreste tedesche.
  • Si passa accando ad un lento fiume di pianura dalle ampie anse... che sia Heildelberg? Francoforte e' appena dopo....

Le hostess

Ricordo bene una hostess dal muso di porco. Gran tedesca tuttavia... anzi... bisognava solo osservarla un poco per abituarsi a quei lineamenti del muso... cioe' del viso. Gentilissima e veramente amabile... L'ho desiderata tanto che ho avuto il piacere di viaggiare ancora con lei durante il ritorno quasi un mese dopo.
E poi la hostess bruna col mento affilato. Bellissima. Era difronte a me accanto all'uscita di sicurezza. Le hostess in quella posizione sono sedute difronte al passeggero perche' volgono la schiena alla direzione dell'aereo. Bellissima.

L'hotel

Park International Hotel - Glaucester Road.
Il primo impatto con la lingua inglese in questo lungo viaggio estivo e' avvenuto per telefono dall'ufficio di Torino. L'albergo e' stato selezionato tra una trentina trovati in internet. Abbiamo richiesto un'offerta a tutti quanti e alla fine e' venuto fuori questo. Dopo una schermaglia a colpi di maile di fax e' stato necessario un contatto telefonico. Angoscia. Non credo di aver capito che il 50% delle parole... ho richiesto di ripetere tutto in una mail e l'incidente si e' chiuso.
Arrivati in albergo il primo incidente della vacanza e' in lingua inglese. Una tombolotta alla reception mi fa delle richieste indecifrabili. La stronza non fa nulla per farsi capire. Essi' che in aereoporto, in treno a Francoforte non avevo avuto nessun problema addirittura a corteggiare una ragazza... (diciamo cosi' va') Con la tipa invece la comunicazione e' impossibile.
Otteniamo nell'ordine:
  • nessuna stanza. Ci fa ritornare il pomeriggio dopo che ci siamo svegliati alle 06:00 per partire da Francoforte;
  • una stanza doppia con letto matrimoniale dove io e Graz ci saremmo potuti inculare tutta notte;
  • finalmente una stanza doppia con doppio letto separato da un fossato con coccodrilli e pesci piranha.
Vale la pena citare ancora il cameriere bianco-negro di Viterbo che ci suggeriva i piatti migliori per la colazione non di lavoro del mattino.

Connecting people

Ho avuto problemi con Omnitel e con TIN per ottenere l'attivazione del roaming internazionale. Non mi dilungo su sto fatto perche' in cambio del mio silenzio Omnitel mi ha accreditato 30 mila lire.
Ho quindi scoperto l'utilita' di una carta di credito telefonica quando si e' in giro senza telefonino.
E l'utilita' di lavorare con buoni fornitori:

Eclypse

Eclisse totale Londra 10 - 12.30 (11.15)
Come non citare il romanticissimo evento?
E pensare che la prima scuola di inglese a rispondere alle mie richieste di offerta era una di Falmouth... 100% di eclissi... oltre ad un convenientissimo trattamento... ma un poco fuori mano rispetto Londra... citta' necessariamente favorita per la presenza delle maggiori societa' di consulente e di headhunting... eclypse

Innamoramento

E se romanticissimo era...
...perche' non citare l'innamoramento estivo?
Innamoramento One e Two. Pay attention please that is the same.

Taliani!

Ma gli italiani sono tutti qui?
Meta' degli stranieri a Londra erano italiani. 'Na' traggeddia... I tedeschi sono arrivati quando sono andati via i giapponesi, quindi il glorioso Asse non si e' riproposto in massa tale da costituire criticita' per il mondo occidentale.
Italiani ovunque. Ho imparato a riconoscerli... anche se non perfettamente... gli spagnoli se non parlavano erano gli unici che riuscivano ad ingannarmi. Li ho evitati accuratamente. Grazie al cielo, anzi, grazie alla mia scuola di inglese la problematica didattica era conosciuta ed affrontata con coraggio. Ma i peggiori erano quelli con me in residence... Stronzi!

Residence

Il residence a King's Cross.
Roba universitaria, dove ho fatto per conto mio per la prima volta in vita mia il bucato assistito a distanza via economici SMS dall'italia. Ho usato la lavanderia a gettone messa a disposizione come servizio. Ho rubato il detersivo e non ho stirato cio' che e' uscito dall'asciugatrice.
Non c'era ne radio ne televisore... di questo sono dispiaciuto. Mi dispiace anche per i barbari due rubinetti distinti senza miscelatore per l'acqua calda e fredda nel lavandino. E mi dispiace per lo strano miscelatore della doccia (ma almeno c'era il miscelatore) che erogava poca acqua tiepida o tanta alla giusta temperatura. Il problema era con la peretta della doccia. Indirizzava il getto in maniera completamente periferica, quindi per indirizzare il flusso un poco concentrato bisognava ridurre la pressione... quindi: doccia freddina! Col getto troppo largo veniva baganta la famelica tenda carnivora che mi germiva immediatamente non appena inumidita.... Avrei apprezzato di piu' essere apprezzato da altre cose umide e calde...

Cinema

cinema miky cinema wild

Un nome sconosciuto

One e Two.
FINE