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Tonsille in Ospedale

Tonsille

/*Tonsils*/  
tonsille ospedale «Ospedale: vari incidenti e almeno una operazione: asportazione di ovaie, piegatura del ginocchio, sturatura del naso. Tonsille
 

Last modified: Gen 25, 1998 (Created: Gen 25, 1998)
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Tonsille: Giorno 0

/*O day*/ tonsille Beh, ho conosciuto una bionda... scura... rossa cioè... o castana? E basta!
Devo forse rendere conto di questo? È poco, ma lei è divertentissima, simpaticissima, ha raccontato delle cose divertentissime tipo che lei ha comprato un paio di scarpe per andare a correre poi è andata a correre...
Ho guardato fuori dalla finestra e c'era un padiglione in ristrutturazione e ho pensato 'ma pensa sti cazzo di muratori, come cazzo fanno, cazzo! Come fanno a dire: -questo non viene giù se ci passo su- oppure -questa non crolla se ci passo sotto. Loro vedono qualcosa che io non vedo. E allora ripenso a quelle volte che un mio amico corteggiava delle donne che sostanzialmente erano dei mostri, tanto che su centinaia di occasioni solo una volta gli ho sentito dire -ma questa è al di la di ogni tentazione!- Cosa vedeva lui che a me era celato? C'è una struttura sotto un edificio che il muratore conosce bene. Senza palpare le pareti, solo dalla posizione delle finestre, dei balconi. dei longheroni del tetto riconosce i pilastri, le travi e i solai. Io come muratore posso analogamente osservare una donna. Da ciò che cerca di nascondere o che mette in mostra posso scoprire la dimensione del polpaccio, la consistenza del seno o la costituzione del tronco. Dovrei fare il chirurgo plastico, stilare un capitolato per la ristrutturazione se non addirittura il restauro di femmine, fare un sopralluogo con dei saggi vari ed emettere delle specifiche.
Più lontano, sull'orizzonte, si stagliano le montagne. Come primo giorno di mutua della mia vita non c'è male. Fossi stato studente sarei laggiù, forse in Vespa, con un sigaro e la macchina fotografica nel bauletto. Il cielo è nero e basso con le nuvole che schiacciano l'aria a terra provocandone una apparente espansione che agita i teli del cantiere.
Una di sinistra. Possibile? Esistono ragazze di destra? Iu-uu? Ragazze di destra?!?! Tutto sembra eterno mangiare alle 11.30, mangiare alle 17.30. Certo che in questo modo l'eternità passa anche in fretta... volendo. È pure certo che se non avessi trovato di che disperatamente corteggiare non sarei sopravvissuto fino alle 20.30 avendo letto appena metà libro. Per esempio cerco di attirare la sua attenzione su di me brindando con un pappagallo spumeggiante, oppure servire uno sformato di marroni scoperchiando una padella piena. Non sortisco alcun effetto. Svogliato finisco il libro leggendo una pagina ogni dieci, poi di slancio mi volto e affondo la faccia nel cuscino. Mi addormento.
Accidenti, cerco di raccontare qualcosa, ma qui sembra funzioni tutto quanto.
Le faccio una puntura, si tolga tutto, si metta questo e via, pur raccomandando di tenere le braccia lungo il corpo sotto le coperte della lettiga. Esco da ORL e vado veramente in Ginecologia! Ue', calma! Non mi sono preoccupato dei timbri, o dei pezzi di nastro adesivo con sopra scritto: TONSILLE! Lungo il tragitto me ne pento: -Tonsille mi raccomando! e spero che come misura sia sufficiente.

Tonsille: Aneddoti

/*Edificant stories*/

1

La sorella della moglie di un mio amico era entrato in sala operatoria sulla lettiga d'ordinanza, ed era stata parcheggiata in un angolino. Intervento previsto: tonsillectomia. Non rompete i coglioni: a 25 anni l'operazione si pratica in anestesia generale e quindi è richiesta una vera sala operatoria. L'intervento precedente non era ancora completamente concluso, e ciò costituì un elemento perturbante per l'ansia di una neofita della narcosi. La sua presenza era del tutto ignorata fino a quando il chirurgo si volta, e col grembiule macchiato di sangue le si avvicina e chiede al resto della equipe: -è questa a cui dobbiamo asportare un'ovaia?- Lei ebbe una crisi isterica e dovettero chiamare la madre per calmarla.

2

Il fratello di entrambi i gemelli amici miei ebbe un incidente simile al mio, anzi, lo ebbe dieci anni prima di me, quindi io ebbi un incidente simile al suo. L'iter fu il classico: operazione, mettere il gesso, togliere il gesso. Il gesso immobilizzava tutta la gamba, compresa l'articolazione del ginocchio, e caro lettore, tu m'insegni che immobilizzato e scarico, il tessuto cartilagineo della rotula si ingrossa bloccando il movimento. Ciò richiese a me una dolorosa e lunga riabilitazione, a lui invece poco più di una sedia.
-La prego signor F. si accomodi, appoggi bene la gamba su quest'asse, altrimenti le farà male... La sedia era una specie di poltroncina con un sostegno che permetteva di tenere le gambe distese. L'asse era dotata di una chiavetta che il dottore tosto levò, provocando la rotazione della cerniera e la caduta della gamba rimasta appoggiata solo fino al ginocchio. Il fratello di entrambi i gemelli svenne.

3

Il fratello di un mio amico, anche se conosco maggiormente il fratello che il mio amico, aveva problemi derivanti dal setto nasale deviato. Dopo una lista di attesa di qualche mese fu operato. Ora le cose sono effettivamente cambiate, il setto nasale occlude comunque la via rinoaerea ma ora si ritrova uno splendido nasino all'insù che gli dona tanto un non so che di francese...

Tonsille: Il momento topico

/*The topic moment*/ Vengo parcheggiato in un buffer ricavato in un archivio. Vedo i folderoni riportanti l'esercizio e il range dei numeri d'ordini delle pratiche. Non mi offendo per la collocazione, la puntura mi sta intorpidendo gradevolmente. Il locale è all'uscita della sala operatoria. Esce un mio collega di degenza. Ha gli spasmi e i lamenti incontrollati dello strascico dell'anestesia. Urla e ha subito il mio medesimo prossimo intervento... non mi fa piacere sentirlo: -colla bocca! colla bocca! altrimenti vomiti- L'infermiera o forse l'anestesista con buona pazienza cerca di istruirlo. Il personale qui è vestito di verde (perché poi?).
Entro in sala. L'altra volta avevo pregato che non avvenisse nello stato di veglia: l'altra volta fui introdotto e mi vennero applicati gli elettrodi e le sonde per il controllo delle funzioni vitali. Quel suono ritmico era il mio, era quello dei film, e se cercavo di controllare il mio battito lui rispondeva prontamente: quel suono ero io, o meglio, la mia vita. Stavolta invece il suono non era il mio, proveniva dalla sala accanto, e poi sapevo che si sarebbe trattato di un intervento da nulla. Anche quando mi resi conto che era stata immessa la sostanza narcotica nel mio braccio, non mi aspettai che quelle dolci donne mi istigassero a parlare. Mi risvegliai con una piccola e morbida mano sulla mia. Pensai che era meglio che risvegliarsi cercando l'affetto di un anestesista con baffi e zoccoli bianchi.
Avete visto i dottori? compresi i primari, che si aggirano nelle corsie in zoccoli o ciabatte? L'unica concessione è quella della tinta, generalmente intonata alla camicia: bianca. Vi pare che un professionista con quel compenso in qualsiasi altro luogo gli verrebbe tributata identica credibilità? Vabbe' non mi sono trovato male: il monaco non è fatto dall'abito.

Tonsille: Primi postumi

/*First afterevent*/ Mi guardo in gola ed ho la stessa sensazione che ebbi quando entrai in un vero palazzetto dello sport, oppure la volta che mi affacciai sulla Alexander platz, oppure nel Comunale di Torino o tra i pali regolamentari di una porta o la piana di Sils Maria. Insomma nella gola v'era spazio per tre delle gole quale era la mia prima dell'intervento. Una misera solitaria ugola era lì desolata e un poco intimidita. Dio, mi sarà cambiata pure la voce, non bacerò più come una volta? Non ho dubbi invece circa le mie immutate capacità nel praticare rapporti orali...: Escluso!
Mando giù un pezzetto di ghiacciolo alla menta. Si, è ghiaccio. Alla menta? Beh, forse sarò suggestionato dal colore ma penso si tratti di un ghiacciolo alla menta. Non è ghiaccio freddissimo, ma io ne ho preso solo un pezzetto, sarà per quello... Mando giù un pezzetto di ghiacciolo al limone. Freddo, acquoso. Lo annuso. È come annusare del ghiaccio. Arriva il crema-nocciola di Pagni. È acquoso anch'esso. La sensazione è peggiore perché sa di crema annacquata, il peggio di ogni gelato che non sia un sorbetto. Chiedo che mi portino un pezzo di merda di cane... sapete, una di quelle belle schifose... ma l'infermiera blocca tempestivamente la mia richiesta perché è colpa del trauma dell'intervento.

Tonsille: Le frasi massime

/*Maximized words*/ Uscire dall'ospedale con i propri piedi è la cosa migliore... se li hai. Esistono altri due casi. Amputazione dei piedi, nel qual caso saranno posti in un sacchetto o una scatola (da scarpe) come collo a mano. Altro caso è uscire comunque senza piedi ma molto ottimismo. Nel qual caso la frase massima è da modificarsi in 'uscire con le proprie chiappe è la cosa migliore, se le hai'. È da ritenersi disdicevole uscire con i piedi davanti. Mentre uscire di galera con le chiappe davanti può voler dire altre cose, ma questa è un'altra storia'.
Tonsillectomia è una malattia che viene in ospedale: uno entra perché ha una tonsillite e ne esce con una bella tonsillectomia.
FINE