Mare del Nord


Come non vidi il Mare del Nord

/*How I didn't see the North Sea*/  
mare nord «La velocità, la velocità innanzitutto. Anche se si rischia di infrangere il muro del mito. Una volta infranto, il mito del Mare del Nord non esiste più.»
 

Last modified: Nov 30, 1997 (Created: Nov 30, 1997)
Location: http://paris6969.altervista.org
Feedback: paris6969@altervista.org

Tutti i contenuti di paris6969.altervista.org sono proprietà dell'autore paris6969@altervista.org e sono protetti dalle leggi italiane ed internazionali relative ai diritti d'autore (copyright). Non possono essere utilizzati in tutto o in parte.

ukEnglish version Anni fa, andai in macchina con degli amici a Bruxelles. Logisticamente eravamo stoccati a casa di una amica di questi, un'amica 'del lago', infatti come è universalmente noto il Lago Maggiore d'estate puuullula di nordici, e poi se proprio lo devo dire allora bastino due parole, tipo Vice Sindaco.
Lo ricordo bene: entrate di lì, arrivate sotto la torre della televisione, poi Via dei Ciliegi ed ecco la tal casa. Una bella casetta in stile 'lotto gotico', con il 'bovindo' e il cesso con incorporato il bidet, anche noto come 'tazza a schizzo'.
(Parentesi per la tazza a schizzo: quello è la conseguenza dell'impatto dell'escremento compatto nel ristagno d'acqua appositamente posto da progettista nella posizione più opportuna per ottenere l'effetto succitato. Si osserva altresì, che in genere il ristagno è costituito per oltre la metà di orina).
Tornando a noi, mi ricordo almeno cinque cose di quella esperienza.

France Gall

/*Francesca Gallina*/ Ue', la cantante più famosa d'europa. Ci fu presentata la sua discografia con disinteressato entusiasmo e con limpido sguardo carico di complicità. Quando ammettemmo di non averla mai sentita nominare in Italia, provocammo una delusione tale che senso di colpa che ne derivò ci accompagnò fino al momento del (penoso) commiato.

Waterzooi

/*Brodaglia di riso scotto*/ Ci rivelammo come abitatori delle pianure del riso con scarsa tempestività. Pensammo di mostrare qualcosa di caratteristico della nostra terra offrendoci di cucinare un risotto per i nostri generosi ospiti. Me ne occupai io personalmente, e come accade in tutte le situazioni importanti mi riuscì un po' scotto. Nessuno se ne accorse (tranne i miei conterranei), anzi, non molto velatamente mi si fece osservare quanto fosse al dente.
Accettammo a qual punto di assaggiare una loro specialità locale: 'pollo e riso'. Passi per il pollo bollito... (c'è chi lo considera una specialità anche dai noi), ma mandar giù quel pastone di riso... Ma da dei barbari cosa dovevamo aspettarci?

Dov'è il Mare del Nord?

/*Where is the North Sea?*/ -Well, we can go to the north sea...
Non aspettavo altro da anni... Non so perché, ma il mare del nord ha sempre esercitato un grande fascino su di me fin da bambino. I vichinghi, le walkirie, krimilde... non so perché... Eravamo su due macchine, e ci dirigemmo lungo le autostrade sempre illuminate del Belgio, poi dell'Olanda. Visitammo presso il confine un sexy-shop, un negozio di alta fedeltà e fiori, un negozio di cioccolata dal nome allettante (Godiva), un maneggio con dell'ottima birra (calda)...
L'ospite era su una macchina ed io con altri su quella seguente. L'andatura era sostenuta. Ecco una strada buia. Sul suo lato destro scorreva qualche casa bassa, tutte in apparenza almeno, disabitate. Sul lato sinistra un lungo marciapiede ininterrotto con una balaustra e ad intervalli regolari dei lampioni dalla luce molto rilassante. Non mi preoccupi più di tento fino a che non capii che oltre il marciapiede... c'era della sabbia, della sabbia e poi il buio.
Ricolmo di sospetto chiesi flebilmente: -Quand'è che andiamo a vedere il Mare del Nord?
-Ma il Mare del Nord è la in foooondooooooooooaaaaauuuuuuuuuuuuuu...- la macchina era ormai sfrecciata lontano dal Mare del Nord.

Tempo di merda

/*Shiting weather*/ Quei giorni? Per i padani italiani basta citare le giornate autunnali più buie: il cielo è basso e una pioggerella gelida cade fine con una certa insistenza. A Bruxelles fu così per tutti quei giorni.
Al momento del commiato: -Grazie, grazie, bella l'ospitalità, bella la gente, belli i posti, belle le cantanti, bello l'oceano... peccato per il tempo.
E la gentile ospite tutta sorridente: -Ah il tempo! Siete stati proprio fortunati a trovare un così bel tempo!
Noi, terroni d'europa ci guardammo con un poco di compassione, e accendemmo la macchina.

La mia vera identità

/*My real identity*/ Beh... per questa vi rimando ad un'altra pagina di questo splendido sito: Powell !
FINE